29 gennaio 2009 / 10:43 / tra 9 anni

Francia: cortei per salari e occupazione, disordini

PARIGI (Reuters) - Centinaia di migliaia di lavoratori in sciopero hanno sfilato oggi nelle città francesi chiedendo aumenti salariali e la tutela dei loro posti di lavoro, mentre disordini di lieve entità si sono verificati lungo le strade di Parigi in serata.

<p>Passeggeri alla stazione Gare du Nord a Parigi. REUTERS/Gonzalo Fuentes</p>

Le manifestazioni sono state il culmine di uno sciopero nazionale indetto dagli otto principali sindacati per costringere il presidente Nicolas Sarkozy e i leader dell‘economia a fare di più per aiutare la gente comune a fronteggiare la crisi economica.

Ci sono stati disagi nei trasporti pubblici, mentre decine di voli sono stati cancellati a causa della protesta che riguarda anche scuole, banche, ospedali, uffici postali, tribunali e tv pubbliche. Ma l‘agitazione non ha portato a quella paralisi che altri scioperi avevano causato.

In serata, mentre la folla scemava nelle vie parigine, alcuni manifestanti si sono scontrati con la polizia, lanciando bottiglie, rovesciando alcune auto e appiccando dei fuochi nelle strade, ma non è stata riportato alcun episodio particolarmente grave.

Secondo le stime dei sindacati, hanno preso parte ai cortei in tutta la Francia circa 2 milioni e mezzo di persone, di cui 300.000 solo a Parigi. I partecipanti sono stati invece poco più di un milione secondo la polizia.

Lo sciopero intendeva sottolineare i timori dei francesi riguardo la crescente disoccupazione, lo scontento per la riluttanza di Sarkozy a sostenere i consumatori e il risentimento verso i banchieri accusati di aver innescato la crisi.

“Il governo ha adottato provvedimenti per le banche ma oggi sono i lavoratori a soffrire”, ha detto Charles Foulard, tecnico di una raffineria petrolifera.

In un raro episodio di unità, le otto sigle sindacali nazionali hanno stilato un elenco congiunto di domande al governo e alle aziende, che accusano di star usando la crisi come pretesto per tagliare costi e posti di lavoro.

Si tratta della prima protesta di questo tipo collegata alla crisi che colpisce uno dei principali Paesi industrializzati, con l‘appoggio, secondo i sondaggi, della maggioranza dei cittadini. Non sembra però che lo sciopero avrà ripercussioni sulla stabilità del governo.

Le richieste specifiche comprendono miglioramenti nei salari e nelle condizioni dei lavoratori del trasporto pubblico.

Anche se la situazione dell‘economia francese è meno fosca di quella di Paesi vicini come la Spagna e Gran Bretagna, il tasso di disoccupazione è in costante crescita, con 2,07 milioni di senza lavoro registrati a novembre 2008 (+8,5% rispetto all‘anno precedente).

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