23 gennaio 2009 / 09:16 / tra 9 anni

Borse Europa, indici in calo su oil e tecnologici, pesa Qimonda

LONDRA (Reuters) - Dopo un giro sull‘ottovolante, le borse europee tornano in negativo nei primi scambi di borsa, con i titoli energetici in calo per il rallentamento della domanda di oro nero, che perde in Usa oltre 1,3 dollari dopo i dati sulle scorte di ieri in aumento sopra delle attese. Intorno alle 10,00 ENI, BP e REPSOL sono tutte in calo.

Protagonista iin negativo la produttrice di chip QIMONDA, controllata dalla tedesca INFINEON, che ha presentato istanza di insolvenza a Monaco. La società perde oltre il 27,8%, mentre l‘azionista di maggioranza cede oltre 9%.

Sul settore pesava già dall‘Asia la notizia della prima perdita trimestrale mai registrata dalla sudcoreana Samsung, ennesima tecnologica leader, come Microsoft, Nokia e Sony, cadute vittime del crollo della domanda.

Tra i dati macro di oggi, da Londra arrivano i dati sul Pil del quarto trimestre, visto in netta contrazione, mentre negli Stati Uniti si guarda soprattuto alla trimestrale di GE.

Intorno alle 10,00 l‘indice FTSEurofirst 300, chiuso ieri in ribasso dello 0,8%, perde lo 0,7%. Tra i singoli listini a Londra l‘indice Ftse-100 cede lo 0,71%, il tedesco Dax l‘1,35% e il francese CAC lo 0,97%.

Tra i titoli in evidenza:

* Sul fronte bancario alla ripresa di KBC, in rialzo di oltre il 12,5% dopo l‘annuncio di ieri di un‘iniezione di capitale da 2 miliardi dal governo delle Fiandre, e alla risalita delle banche irlandesi -BANK OF IRELAND +6,45% e ALLIED IRISH BANK +13,39% -, si contrappone il calo generalizzato degli altri istituti europei.

UBS è in ribasso dello 0,74%, SOCIETE GENERALE del 5,5% e RBS del 2,46%.

* BARCLAYS perde oltre il 10,47% sul timore degli investitori di una possibile nazionalizzazione.

L‘AD John Varley ha affermato che, se la banca aderisse al piano di assicurazione di asset a rischio, preferirebbe pagare il governo in contante piuttosto che in azioni.

* La produttrice francese di videogiochi UBISOFT perde oltre il 17% dopo aver rivisto le previsioni sul 2009, nonostante un aumento del 13% delle vendite trimestrali.

* FORTIS perde l‘1,5% dopo aver registrato una perdita di 14,1 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2008 e aver detto di aspettarsi un ulteriore calo tra i 4 e i 5 miliardi nel quarto trimestre.

* TOTAL pianifica di mantenere allo stesso livello i suoi investimenti, nonostante il calo dei prezzi del greggio, e spera di poter beneficiare del calo dei prezzi delle materie prime. Lo ha detto l‘AD del colosso petrolifero francese, mentre il titolo perde oltre l‘1%.

* ACS è piatta dopo aver ricevuto cinque offerte - tra cui quelle di JP Morgan e GE - per le sue attività di porto che potrebbero valere tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro, secondo fonti vicine alla situazione.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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