19 gennaio 2009 / 12:39 / tra 9 anni

Borsa Milano lima guadagni,denaro su Enel, soffre Banco Popolare

MILANO (Reuters) - Piazza Affari lima i rialzi a metà di una seduta che gli operatori giudicano incolore complice la chiusura dei mercati Usa per il Martin Luther King Day.

Il nuovo piano di salvataggio delle banche messo in campo dal governo britannico non basta a ridare fiducia al comparto, il cui Stoxx europeo perde oltre il 3% appesantito dal crollo di di Royal Bank of Scotland (-42%).

Buon denaro invece su media e utilities con gli indici di settore che avanzano del 3% circa.

Il Mibtel sale dell‘1,26% mentre l‘All Star guadagna l‘1,13%.

Il mercato ha assorbito senza scossoni le stime della Commissione europea, le cui proiezioni hanno confermato l‘attesa di una dura recessione per il blocco dell‘euro quest‘anno.

* In testa all‘S&P/Mib ENEL sale del 3,6%, sullo sfondo di un comparto che in Europa guadagna il 2%. Secondo un trader i titoli beneficia delle indiscrezioni stampa, che la società non commenta, per cui un pool di banche con capofila Mediobanca avrebbe messo a disposizione 7 miliardi per l‘acquisto del 25% di Endesa da Acciona. La notizia metterebbe fine “a una vicenda che si trascina da un po’” consentendo al mercato di guardare con ancora maggiore tranquillità al dividendo.

* PARMALAT riduce i rialzi al 3% dopo essere arrivata a +5% su volumi pari a 1,2 volte la media giornaliera. Una fonte vicina alla situazione ha smentito l‘interesse del gruppo per le attività dell‘australiana Goodman Fielder, notizia stampa del week end. Un operatore sottolinea come il ritorno a una strategia di acquisizioni sarebbe positivo per un titolo che “trattava esclusivamente sulle cause legali”.

* Avanza ancora PRYSMIAN (+2,2%) dopo un balzo del 10,7% venerdì. Secondo un trader a far scattare le ricoperture sono stati i giudizi positivi dei broker. L‘ultimo è arrivato oggi da Intermonte che promuove il titolo a “outperform” simulando impatti positivi sull‘Ebitda dagli investimenti nelle reti di trasmissione elettrica previsti dai piani di intervento di alcuni governi.

* Più 3% per TELECOM ITALIA, che secondo la stampa potrebbe cedere le frequenze nazionali. Governo e Parlamento sono inoltre concordi nel favorire lo scorporo della rete di linea fissa. “Si è riacceso un filo di interesse sui telefonici in Europa”, commenta un trader.

* Cedono alla lettera alcuni titoli bancari sull‘onda della debolezza del settore in Europa: UNICREDIT cede il 2,4%, UBI il 2%. Particolarmente debole (-3,6%) BANCO POPOLARE che soffre delle indiscrezioni stampa sullo slittamento della cessione all‘imprenditore Giuseppe Rotelli della quota del 5,95% in RCS. “Se lo ritrovano sul groppone, questo non è mercato per i venditori”, commenta un trader, avanzando dubbi sulla possibilità che un pacchetto possa essere ceduto già ora e l‘altro nel 2011.

* FIAT (-1,5%) non reagisce alle dichiarazioni dell‘AD Sergio Marchionne per cui un ritorno del mercato alla normalità entro fine 2009 consentirebbe al gruppo di confermare gli obiettivi 2010.

* Scende dell‘1,7% BUZZI UNICEM dopo la bocciatura a “hold” da “buy” da parte di Citigroup e la riduzione del target price a 10 da 10,8 euro da parte di Ubs.

* In coda all‘S&P/Mib FASTWEB che perde oltre il 4% scivolando sotto i 20 euro dopo la rottura di una linea di supporto.

* Tra i minori si segnala la performance della JUVENTUES che sale del 4% dopo che la sconfitta dell‘Inter a Bergamo ha ridotto la distanza della squadra torinese dalla capolista.

* IPI si porta in positivo recuperando una flessione del 5%. Marconi 2000 ha interrotto le trattative con BANCA INTERMOBILIARE per l‘acquisto del 29% di Ipi.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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