19 gennaio 2009 / 11:09 / 9 anni fa

Zona euro, Almunia: in 2009 recessione, non deflazione

BRUXELLES (Reuters) - Per i 16 paesi della zona euro l‘anno che si è appena aperto sarà segnato dalla recessione economica ma non da rischi di deflazione.

<p>Una donna mostra alcuni euro in monete REUTERS/Darrin Zammit Lupi</p>

Lo dice il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, illustrando alla stampa le nuove ‘interim forecast’ dell‘esecutivo che parlano per quest‘anno di una contrazione economica di 1,9% accompagnata da un‘inflazione media di 1,0%.

Se anche l‘indice generale sui prezzi al consumo scivolerà intorno a metà 2009 in territorio negativo in alcuni paesi Ue, spiega infatti il commissario, questo non significa affatto che esistano rischi di deflazione.

“Questo implica alcuni indici generali di inflazione negativi intorno a metà 2009” spiega il commissario, presentando le ‘interim forecast’ che ipotizzano una media dei prezzi al consumo in ripresa a 1,8% nel 2010, quando la crescita economica raggiungerà in modesto 0,4%.

In tema di misure di rilancio economico Bruxelles, ricorda inoltre Almunia, farà particolare attenzione alla reversibilità dei pacchetti di stimolo fiscale che devono essere temporanei, tempestivi e mirati.

“E’ un po’ prematuro valutare l‘impatto dei pacchetti di stimolo. Una valutazione complessiva è prematura ma riteniamo le misure adeguate” spiega.

“Come abbiamo detto in novembre, è cruciale si faccia inversione di rotta nel deterioramento dei conti pubblici: lo stimolo fiscale deve essere temporaneo, tempestivo e mirato” aggiunge.

Sempre per quanto riguarda le posizioni di bilancio, un ultimo accenno va alla dinamica dei differenziali di rendimento tra titoli di Stato dei singoli paesi Uem, che secondo Almunia riflette lo stato di salute della finanza pubblica.

“Credo che i paesi che non hanno consolidato i conti pubblici nelle fasi positive... ora che i mercati fanno più attenzione ai rischi di credito debbano pagare spread più elevati” osserva.

“Non ritengo assolutamente importante il rischio di insolvenza. Il rischio esiste sempre nei settori privato e pubblico, ma nel caso dei paesi membri della zona euro non credo i rischi siano significativi” conclude.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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