16 gennaio 2009 / 10:35 / tra 9 anni

Crisi Gas, Putin vede accordo vicino con major europee

BERLINO (Reuters) - Il primo ministro russo, Vladimir Putin, ritiene che si possa costituire in un “tempo ragionevolmente veloce” il consorzio delle società europee del gas che consenta di fare passare il gas attraverso la pipeline dell‘Ucraina e quindi nuovamente verso i Paesi europei.

<p>L'AD di Eni Paolo Scaroni (a destra) a colloquio con il primo ministro russo Vladimir Putin (al centro) e l'AD di Gazprom Alexei Miller, a Novo-Ogaryovo, il 15 gennaio 2009. REUTERS/RIA Novosti/Pool</p>

“Abbiamo proposto di dividere i rischi e di creare un qualcosa che assomigli a un consorzio, di investire del denaro al fine di consentire la fornitura del gas tecnico. Credo che questo possa essere fatto in un tempo ragionevolmente veloce”, ha detto Putin all‘inizio del vertice con le major del gas europeo a Berlino.

L‘AD dell‘Eni, Paolo Scaroni, incaricata da Putin di costituire questo consorzio, ha detto che intende trovare un accordo su proposte concrete per risolvere il contenzioso in atto fra Russia e Ucraina nelle prossime ore.

“Abbiamo incontrato i nostri principali partner occidentali - Ruhrgas di Eon, Gaz de France, Eni e il partner austriaco - con la richiesta di condividere il rischio della fornitura del gas tecnico verso l‘Ucraina”, ha aggiunto Putin.

“Alla luce degli incontri di ieri e di oggi, mi sono reso conto che i nostri partner sono d‘accordo con questa proposta”.

Della iniziativa si è discusso oggi a Berlino in un tavolo tecnico fra i vertici di Eni, Eon, Gaz de France e Omv.

Il consorzio dovrebbe sostituirsi all‘Ucraina per pagare il cosiddetto gas tecnico alla Russia, consentendo in questo modo di riavviare le forniture di metano verso l‘Europa. I dettagli li ha illustrati ieri sera Scaroni.

“Il consorzio che Eni cercherà di formare coinvolgendo le altre società europee che utilizzano la pipeline si farà carico del gas che è nel tubo, definito ‘gas cuscino’, e lo comprerebbe in modo che gli ucraini non debbano avere l‘esborso e poi farà fronte temporaneamente, anticipando le spese, per quel gas che serve per pomparlo verso di noi”, ha così spiegato Scaroni la complessa operazione che si sta tentando di realizzare per sbloccare il duro confronto fra Russia e Ucraina sulle forniture e sui diritti di transito.

Ma la tedesca Ruhrgas di Eon ha detto che sono necessari altri colloqui. Il cancelliere Angela Merkel ha chiarito di aspettarsi che Russia e Ucraina risolvano le loro differenze.

“Credo che sia nell‘interesse della Russia che il gas venga consegnato all‘Europa occidentale”, ha detto Merkel, a cui Putin, ex agente del Kgb nella Germania Est, ha risposto: “Jawohl!”.

Putin incontrerà domani a Mosca l‘omologa ucraina Yulia Tymoshenko.

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