15 gennaio 2009 / 14:26 / tra 9 anni

Alitalia, da operazione escono vittoriosi i francesi

di Deepa Babington

<p>Alitalia, da operazione escono vittoriosi i francesi. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

ROMA (Reuters) - Il governo italiano ha definito una vittoria nazionale la conclusione della vendita di Alitalia, ma per gli analisti il vero vincitore è Air France-Klm mentre agli italiani tocca pagare il conto.

La nuova Alitalia ha preso il volo martedì come azienda detenuta da imprenditori privati, dopo un accidentato processo di vendita che ha visto nel 2008 un fallito takeover da parte di Air France-Klm quando la compagnia aerea italiana era oberata di debiti e perdite.

Silvio Berlusconi, durante la campagna elettorale definì quella vendita umiliante e un tentativo di colonizzazione da parte dei francesi.

Ma a meno di un anno il vettore francese è tornato in pista pagando meno di un quinto della sua precedente offerta per il 25% di una società ripulita, liberata dai debiti, dai problemi sindacali e dalle attività in rosso.

I contribuenti italiani nel frattempo dovranno pagare circa 4 miliardi per i debiti ex Alitalia presi in carico dallo Stato con l‘amministrazione straordinaria dichiarata in agosto e per gli ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti dice Tito Boeri, economista dell‘università Bocconi.

Si tratta dello 0,3% del Pil annuale italiano: all‘incirca quanto il governo ha stanziato nel decreto legge anticrisi, dice ancora Boeri.

“Air France-Klm è il vero vincitore di questa partita”, secondo l‘economista. “Ha preso una compagnia sana con una posizione monopolista sulla rotta chiave Milano-Roma e senza pagare il suo debito visto che saranno i contribuenti italiani a pagare per la bad company”.

Gli italiani potrebbero anche sostenere in prospettiva l‘aumento delle tariffe sull‘affollata rotta Milano-Roma dove Alitalia è in posizione dominante a seguito della fusione con AirOne.

Air France-Klm ha potuto mettere un piede nel mercato italiano sganciando 323 milioni invece dei 1,75 miliardi offerti nel 2008, evitando di dover fare i conti con i sindacati italiani e accollarsi altri debiti.

L‘offerta dell‘anno scorso prevedeva 1 miliardo di aumento di capitale, 608 milioni per il prestito convertibile e 10 centesimi per ciascuna azione Alitalia, pari a 138 milioni. Air France-Klm si sarebbe fatta carico anche di 1,37 miliardi di debito.

Il mercato sembra gradire l‘acquisizione. Le azioni Air France-Klm si sono lasciate alle spalle il minimo annuale segnato a novembre salendo del 3,7% da quando hanno cominciato a intensificarsi le voci sul possibile accordo.

I titoli della compagnia francese erano invece crollati del 20% fra il dicembre del 2007, quando Air France era stata scelta come acquirente di Alitalia, e il 2 aprile del 2008, giorno dell‘annuncio del mancato accordo.

Gli analisti temevano che la struttura della vecchia Alitalia avrebbe potuto appesantire l‘intero gruppo Air France-Klm mentre ora si sentono rassicurati dai 720 milioni di sinergie attese in 3 anni.

“La nuova Alitalia deve affrontare minori rischi di quella precedente a controllo statale”, hanno scritto gli analisti di Exane in una nota ai clienti.

“Questo potrebbe rivelarsi essere un investimento molto buono per Air France-Klm sia perchè il gruppo continuerà l‘espansione sia perchè entrerà nel grande mercato italiano”.

Air France-Klm non può aumentare la sua partecipazione nei prossimi 4 anni, per via di un accordo di lock-up, ma potrebbe farlo qualora si decidesse di riportare al listino la società a partire dal terzo anno.

LA PROTESTA POLITICA

Tutto questo ha fatto adirare l‘opposizione di centrosinistra, che aveva benedetto il takeover tentato da Air France-Klm.

Massimo Donadi, capogruppo dell‘Italia dei valori (IDV) alla Camera, ha sventolato in Parlamento una copia del quotidiano francese Les Echos che titolava “Merci Silvio” chiedendo come il governo avesse potuto permettere tutto questo.

“Idv non è contro Air France-Klm, che è un eccellente vettore senza dubbio in grado di rivilitalizzare Alitalia” ha detto Antonio Borghesi, un parlamentare dell‘Idv.

“Il problema è che ora i francesi non pagheranno quanto avrebbero dovuto con la precedente offerta, per la semplice ragione che 4 miliardi di euro sono stati accollati agli italiani”.

Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha negato che Air France-Klm abbia ottenuto guadagni indebiti e il governo Berlusconi nega che gli italiani abbiano concluso un cattivo affare.

“Abbiamo salvato Alitalia con un gruppo di investitori privati,” ha detto mercoledì ai giornalisti della stampa estera il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. “Abbiamo costruito una soluzione italiana partendo da zero.”

ha collaborato Stephen Brown

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