15 gennaio 2009 / 12:27 / tra 9 anni

Decreto anticrisi, ok Camera. Dal bonus energia ai bond bancari

ROMA (Reuters) - L‘aula della Camera ha approvato in prima lettura il decreto legge anticrisi del governo, che andrà ora in Senato per la conversione definitiva in legge che dovrà avvenire entro la fine di gennaio, pena la decadenza.

<p>Un'immagine di repertorio della Camera dei Deputati. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Il provvedimento vale nel 2009 circa 5 miliardi di euro, di cui oltre 2,4 miliardi per il bonus da 200 a 1000 euro per pensionati e famiglie disagiate.

Tra le modifiche introdotte a Montecitorio figurano l‘aumento delle risorse per gli assegni familiari, l‘eliminazione della retroattività sulle detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia volti al risparmio energetico e una misura per favorire lo sviluppo di Malpensa.

PIÙ RISORSE PER BONUS FAMIGLIE E FONDO AFFITTI

Sale la dote per il bonus fiscale di sostegno alle famiglie. Con l‘Euribor in discesa, il governo ritiene di dover spendere meno dei 250-350 milioni di euro stanziati dal decreto per limitare al 4% il tasso sulle rate dei mutui variabili nel 2009. I risparmi saranno così destinati agli assegni familiari. Con decreto del ministro dell‘Economia, di concerto con il ministro del Welfare, potranno essere ridefinite soglie di reddito e importi degli assegni per favorire i nuclei più numerosi e disagiati.

Aumenta di 20 milioni il fondo destinato agli aiuti alle famiglie a basso reddito che sono in affitto.

Stretta sulla commissione di massimo scoperto, che le banche non potranno addebitare ai clienti se il saldo risulterà in rosso per meno di 30 giorni.

STOP RETROATTIVITÀ, DA 2009 BONUS ENERGIA SPALMATO IN 5 ANNI

In base a un emendamento approvato in commissione, la detrazione fiscale del 55% sui lavori di ristrutturazione edilizia che garantiscono risparmio energetico sarà spalmata su 5 anni a partire dal primo gennaio 2009 e non più su 3 anni come ora. Cancellata la stretta retroattiva per gli interventi fatti fino allo scorso anno introdotta dal decreto nella sua versione originaria.

Tra le modifiche approvate anche una sorta di norma quadro sugli ammortizzatori sociali. Il ministero del Lavoro potrà definire con un decreto l‘utilizzo delle risorse, non specificate, che il governo conta di aumentare facendo leva sui fondi di coesione europei.

IVA DI CASSA STRUTTURALE; I CREDITI DELLE IMPRESE CON LA PA

L‘Iva per cassa, che nel testo del decreto uscito da Palazzo Chigi sarebbe stata in vigore fino al 2011, diventa strutturale. Una volta ottenuto il via libera dall‘Unione europea le imprese potranno quindi versare l‘Iva al momento dell‘incasso e non al momento dell‘emissione della fattura.

Per sostenere le imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione, Regioni ed enti locali potranno certificare le somme dovute. Le aziende potranno poi cedere il credito a banche e a società finanziarie.

IL SALVA-MALPENSA E L‘ITER VELOCE PER LE INFRASTRUTTURE

Il governo potrà stipulare nuovi accordi bilaterali nel settore aereo per aumentare il numero di vettori che operano all‘aeroporto di Malpensa dopo il disimpegno di Alitalia. In attesa del perfezionamento dei nuovi accordi, potranno essere rilasciate a nuovi vettori “autorizzazioni temporanee la cui validità non può essere inferiore a tre stagioni Iata”, ovvero 18 mesi.

Iter autorizzativo più veloce per le grandi opere, che potranno essere approvate a maggioranza dalla conferenza dei servizi senza altri passaggi burocratici. Il suo via libera sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni e i nulla osta previsti da leggi statali e regionali.

LA RIFORMA DEL MERCATO ELETTRICO

La Camera ha approvato anche alcuni correttivi alle norme sul mercato elettrico. Prevista entro 90 giorni l‘introduzione del mercato intraday da integrare con quello del dispacciamento, come pure il metodo pay as bid per la formazione dei prezzi, ma solo al termine del processo di adeguamento agli interventi recati dal decreto.

Le modifiche votate dalla Camera prevedono anche la possibilità nei prossimi due anni di suddividere la rete in tre macro-zone (Nord, Centro e Sud).

BOND BANCARI A TESORO PER PATRIMONI; STRETTA SULL‘OPA

Già nella versione originaria, il decreto prevede la facoltà per il Tesoro di sottoscrivere bond emessi dalle banche per rafforzare la solidità dei loro patrimoni. Secondo la Commissione europea il totale delle emissioni dovrebbe ammontare a 15-20 miliardi. Tremonti ha parlato di 10-12 miliardi. I bond potranno essere convertibili o subordinati. Prevista anche la facoltà di riscatto da parte dell‘emittente. A breve dovrebbe essere pubblicato il decreto attuativo della misura, che dovrà chiarire anche il rendimento dei bond.

Stretta sulle Opa ostili. Il decreto vincola l‘efficacia della passivity rule, che vieta agli amministratori azioni difensive senza il via libera dell‘assemblea degli azionisti, a una specifica previsione statutaria. Il decreto cancella, inoltre, il riferimento al quorum del 30% per la delibera dell‘assemblea.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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