14 gennaio 2009 / 09:06 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in forte calo con banche, cemento

<p>La sede della Borsa di Milano, il 13 ottobre 2008. REUTERS/Stefano Rellandini.</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue la correzione archiviando la seduta odierna in forte calo abbattuta dalla lettera sui cementieri e bancari in una giornata negativa per i mercati azionari europei che estendono le perdite della mattinata dopo la brutta apertura di Wall Street.

Ad appesantire i listini sono principalmente i rinnovati timori sul settore del credito alimentati da una serie di notizie negative per il comparto come la perdita trimestrale annunciat da Deutsche Bank, le preoccupazioni su un aumento di capitale di Hsbc e il crollo di Citigroup.

“Wall Street ha trascinato al ribasso tutti i listini europei, Milano compresa”, dice un trader.

“C’è molta tensione sulle banche e Piazza Affari ne risente in modo particolare, anche se non abbiamo storie specifiche sul settore”, aggiunge.

L‘indice S&P/Mib cedeil 3,56%, il Mibtel il 3,16% e l‘AllStars il 2,12%. Volumi non esaltanti, pari a 1,7 miliardi di euro circa.

* Le banche italiane sono state depresse oggi dall‘ennesimo report negativo della settimana. Dopo Deutsche Bank e Fox Pitt oggi è toccato a Exane-BNP Paribas ritoccare - soprattutto al ribasso - giudizi e prezzi obiettivo dei principali istituti italiani.

Tra i bancari più colpiti dalle vendite UNICREDIT (-7,15%), BANCO POPOLARE (-6,92%) e UBI (-5%) ma le vendite non hanno risparmiato MPS (-3,7%) e INTESA SANPAOLO (-2,95%).

Resiste alla lettera solo MEDIOBANCA (+0,96%) unico titolo premiato da Exane con un upgrade.

Il Dj Stoxx europeo dei bancari lascia sul terreno un pesante -7,87%

* Crolla ITALCEMENTI (-7,75%) sotto il peso del taglio delle stime di alcune case d‘affari, sottolineano gli operatori.

Credit Suisse ha abbassato il target price del gruppo bergamasco a 9 da 10 euro e Equita a 10,4 da 12 euro tagliando il giudizio a “hold” da “buy”.

Sulla scia perde terreno anche BUZZI UNICEM in calo del 5,79%. “Cedono anche su prese profitto”, dice un trader.

Il settore in Europa cede il 6% con la tedesca Heidelbergcement che crolla del 15 su voci di aumento di capitale.

* Tra i peggiori del paniere principale di Piazza Affari anche LUXOTTICA (-6,28%), BULGARI (-5%) e AUTOGRILL (-5%).

* Il calo delle quootazioni del greggio si riflette su ENI (-3,3%) e SAIPEM (-4%), mentre tengono gli energetici più difensivi come TERNA e SNAM.

* Tra i titoli più piccoli corre APULIA PRONTOPRESTITO (+16,7%) dopo che la controllante BancApulia ha raggiunto un accordo con la holding cui fa capo Veneto Banca che prevede l‘ingresso della prima nella seconda attraverso la fusione con Banca Meridiana.

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