12 gennaio 2009 / 08:59 / 9 anni fa

Borsa Milano cala con Fiat e ciclici, tengono banche e difensivi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta fiacca, con scambi modesti, caratterizzata da un peggioramento pomeridiano, conseguenza della partenza arrancante di Wall Street.

<p>La Borsa di Milano, immagine d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY )</p>

La tenuta di alcuni settori, essenzialmente banche e difensivi, ha consentito all‘azionario di Milano di limitare le perdite.

La svolta in negativo è stata l‘indiscrezione, poi confermata tramite una nota, sulle dimissioni di Luca De Meo da Fiat, che ha mandato a picco il titolo del Lingotto, fino a quel momento in rialzo.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso lo 0,91%, il Mibtel lo 0,98% e l‘AllStars lo 0,46%. Volumi stabili rispetto alla settimana scorsa, per un controvalore pari a circa 1,2 miliardi di euro.

* FIAT protagonista assoluta: in un contesto di scambi fiacchi, il Lingotto ha visto passare di mano azioni pari a circa tre volte la media. Il titolo ha lasciato sul terreno il 3,45%. Un trader ha definito “bruttissima” la notizia delle dimissioni di De Meo. Secondo Philippe Houchois, analista di Ubs Warburg, “è un brutto segno”, perché “le cose potrebbero non andare bene per Alfa Romeo”. Nella prima parte della giornata, Fiat aveva beneficiato di diversi studi di broker positivi.

* Discreta performance per le banche. POP MILANO ha guadagnato lo 0,57%: nel week-end sono uscite le stime sul 2008 dal Sole 24 Ore, ma, secondo Cassa Lombarda, la guidance fornita potrebbe essere inferiore alle attese del mercato. Segno più per INTESA SANPAOLO (+0,86%). In controtendenza MEDIOLANUM, caduta dell‘1,89%, e BANCO POPOLARE, scesa del 2,03%.

* Hanno tenuto gli assicurativi, sostanzialmente in linea con lo stoxx europeo (+0,47%): ALLEANZA +0,58% e GENERALI +0,05%. Fuori dal coro UNIPOL +2,53%, FONDIARIA-SAI: -1,69%.

* TELECOM ITALIA ha messo a segno uno spunto, terminando in rialzo dello 0,44%, ma, come nel caso di Intesa Sanpaolo, con volumi sotto la media.

* Rimbalzo per BUZZI UNICEM (+1,44%), fra i titoli più penalizzati la settimana scorsa. Male l‘altro cementiero del paniere principale, ITALCEMENTI: -2,71%.

* Bene le utilities, che si confermano settore difensivo: TERNA +1,51% e SNAM RETE GAS +0,13%. Fa eccezione ENEL, -1,79%: Il Corriere Economia ha dedicato un‘analisi al debito “record” del gruppo guidato da Fulvio Conti, rilanciando l‘ipotesi di integrazione con ENI (-2,34%). Il titolo del Cane a sei zampe, sottolineano gli operatori, ha ampliato la flessione nel pomeriggio, sulla scia dell‘incremento del calo dei prezzi del petrolio.

* Fanalino di coda del paniere principale STMICROELECTRONICS (-4,98%), declassata a “sell” da Ubs.

* Prosegue il momento no dei titoli maggiormente sensibili al ciclo economico. PRYSMIAN, da tempo protagonista di violente oscillazioni, ha perso il 3,89%. Fra i media, deboli in Europa (l‘indice è arretrato del 2,65%), MEDIASET ha lasciato sul terreno il 4,21%, L‘ESPRESSO il 2,32% e MONDADORI il 2,48%.

* Male il retail e il lusso: BULGARI -1,9% e GEOX -1,71%. Fuori dal paniere principale, IT HOLDING è caduta del 4,33% e BENETTON del 4,13%

* Tra le small e mid cap, EUROFLY è balzata dell‘11,11% nella giornata in cui ha chiesto all‘Enac e ai ministeri competenti l‘autorizzazione a operare da Malpensa quattordici nuovi collegamenti.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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