12 gennaio 2009 / 08:59 / tra 9 anni

Borse Asia Pacifico in forte calo, timori per esportazioni

MILANO (Reuters) - Le borse asiatiche scivolano per la quarta sessione consecutiva mentre l‘inesorabile rallentamento economico rinnova la cautela degli investitori.

L‘ultimo colpo alla fiducia sui mercati è arrivato dai dati di venerdì scorso sulla disoccupazione negli Stati Uniti che hanno evidenziato nel mese di dicembre la perdita di oltre mezzo milione di posti di lavoro, aggravando i timori che sia molto lontana dalla ripresa la domanda per le esportazioni asiatiche.

In uno scenario fortemente negativo sono HONG KONG, la borsa di MUMBAI e SEUL a registrare le maggiori perdite, tra il 2 e il 3,2%.

Anche il petrolio cede di fronte al rallentamento in corso, con il futures a febbraio sul greggio Usa che perde intorno alle 8,55 oltre 1,1 dollari a 39,72 dollari al barile.

Alla stessa ora l‘indice MSCI dell‘area Asia Pacifico, escluso il Giappone, è in calo del 2,87%, mentre Tokyo è chiusa per una festa nazionale.

A dominare la giornata di oggi potrebbe essere l‘inizio di una serie di risultati societari, primo fra tutti quello della numero uno statunitense dell‘alluminio Alcoa, mentre è forte l‘attesa per la riunione della Bce questa settimana che dovrebbe tagliare i tassi sulla scia della Banca d‘Inghilterra.

Tra i singoli mercati resta pesante la borsa indiana, su cui continua a incombere la rivelazione dei bilanci truccati da anni della società di servizi per computer Satyam. Nonostante oggi la compagnia sia in ripresa di oltre il 60% sulla nomina governativa di un nuovo consiglio per restaurare la fiducia, lo scandalo continua a gravare sul mercato.

Anche HONG KONG viaggia in profondo ribasso mentre la borsa assorbe le previsioni negative di China Eastern Airlines che ha stimato per il 2008 una perdita di circa 6,2 miliardi di yuan.

Sono invece i dati sul lavoro Usa a spingere al ribasso la borsa di SEUL dove i titoli industriali risultano i più colpiti.

Nonostante il balzo dei produttori di metalli e la speranza di nuove misure governative di sostegno all‘economia, sono i titoli finanziari a spingere SHANGHAI in territorio negativo, per la paura di ulteriori vendite di quote nelle banche, dopo che la scorsa settimana Bank of America e il tycoon di Hong Kong Li Ka-shing hanno ridotto le loro partecipazioni in due dei più importanti istituti cinesi.

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