9 gennaio 2009 / 18:40 / tra 9 anni

Crisi gas, AD Eni Scaroni soddisfatto dei "caschi blu europei"

MILANO (Reuters) - Eni accoglie con soddisfazione la proposta dell‘Unone europa di inviare osservatori internazionali in Ucraina e in Russia con l‘obiettivo di risolvere il contenzioso fra i due Paesi sulle forniture di gas che sta avendo ripercussioni in tutta Europa.

“Accolgo con soddisfazione la proposta da parte dell‘Unione Europea di invio di osservatori internazionali esperti di energia e di relative misurazioni in Ucraina e in Russia, al fine di porre le basi per una rapida soluzione della controversia tra i due paesi”, dice l‘Ad del colosso dell‘energia italiano, Paolo Scaroni, in un comunicato.

“Nei giorni scorsi abbiamo sottolineato al Commissario Ue per l‘Energia Andris Piebalgs l‘importanza di una soluzione stabile e duratura ai problemi di fornitura che hanno colpito l‘Europa in seguito alla disputa sul transito del gas, e sono contento che l‘Ue abbia deciso di scegliere questa strada”, aggiunge il manager.

Per Scaroni, “la decisione di procedere all‘individuazione e alla creazione di un gruppo di ‘caschi blu’ europei del gas va in questa direzione, e come Eni abbiamo già fornito personale e mezzi in grado di espletare questo compito”.

Gazprom, il monopolista russo del gas controllato dallo Stato, ha annunciato che l‘accordo per monitorare le esportazioni di gas attraverso l‘Ucraina sarà firmato oggi, consentendo la ripresa delle forniture verso l‘Europa interrotte dalla contesa tra Mosca e Kiev sui prezzi.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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