9 gennaio 2009 / 11:05 / tra 9 anni

Gas, Ue punta a ripresa flusso dopo accordo osservatori

di Christian Lowe e Guy Faulconbridge

<p>Un impianto del gas ucraino REUTERS/Konstantin Chernichkin</p>

MOSCA/KIEV (Reuters) - Gazprom, il monopolista russo del gas controllato dallo Stato, ha annunciato che l‘accordo per monitorare le esportazioni di gas attraverso l‘Ucraina sarà firmato oggi, consentendo la ripresa delle forniture verso l‘Europa interrotte dalla contesa tra Mosca e Kiev sui prezzi.

“Ci aspettiamo che nel corso di oggi sarà firmato il protocollo sull‘istituzione di una meccanismo indipendente internazionale per garantire il transito del gas russo attraverso l‘Ucraina”, ha scritto l‘agenzia di stampa Interfax citando le parole dell‘amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller.

“E immediatamente dopo riprenderemo le forniture”.

La Commissione europea ha reso noto che un team di monitoraggio del gas si è già messo al lavoro a Kiev, ma il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha detto che ci vorrà tempo per riprendere il flusso, interrotto per diversi giorni, mentre l‘Europa fa i conti con un inverno particolarmente freddo.

Miller ha parlato dopo l‘incontro col presidente russo, Dmitry Medvedev, che ha detto di voler vedere le forniture all‘Europa ristabilite il più presto possibile, pur se prima occorre la firma di un accordo.

Il primo ministro ceco Mirek Topolanek, il cui paese ha la presidenza di turno della Ue, si recherà oggi in Ucraina per finalizzare l‘accordo sul monitoraggio, ha detto una fonte ceca.

Ma, segnale che sulla strada dell‘accordo potrebbero esserci ancora ostacoli, la società di Stato ucraina Naftogaz ha detto che la Russia non ha dato accesso agli osservatori ucraini presso le stazioni di pompaggio in territorio russo.

Funzionari russi hanno detto che una volta che gli osservatori saranno ai loro posti, ci vorranno alcune ore, o forse alcuni giorni prima che il gas russo ricominci ad arrivare in Europa attraverso l‘Ucraina.

Per riprendere il flusso occorre avere la giusta pressione nella rete di condotti, e le lunghe distanze ovviamente comportano un tempo minimo di trasferimento ai clienti.

Il gas dovrebbe giungere solo in Europa, ma non essere fornito all‘Ucraina, dato che Mosca e Kiev non hanno ancora trovato l‘accordo sul prezzo del gas, che dai tempi dell‘Unione sovietica è sempre stato offerto a tariffa sovvenzionata. La Russia ha ripetutamente affermato che l‘Ucraina deve pagare un prezzo di mercato.

Ma la presenza delle missioni di monitoraggio lungo le rotte di transito per il gas russo rassicurerà Mosca sul fatto che il gas pompato non verrà sottratto dagli ucraini.

Mosca indica questa come la ragione per la chiusura del passaggio del gas attraverso l‘Ucraina, che però nega l‘accusa.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below