8 gennaio 2009 / 12:28 / 9 anni fa

Consumi, in Europa crisi sembra giovare a grandi magazzini

di Mark Potter

<p>Un bimbo sul passeggino davanti ad una vetrona di schermi. REUTERS/Karoly Arvai</p>

LONDRA (Reuters) - I consumatori europei continuano a optare per prodotti più economici nonostante i grandi sforzi della politica per far riprendere la crescita. Così questo Natale i supermercati del gruppo britannico J. Sainsbury hanno avuto il loro più grande boom di vendite di sempre, mentre non è andata tanto bene ai rivenditori specializzati, come la catena tedesca del fai-da-te Praktiker.

In tutta Europa i consumatori spendono meno, mentre le banche frenano i prestiti e la disoccupazione cresce sulla scia della crisi finanziaria che ha colpito i mercati globali lo scorso anno.

L‘economia dell‘Unione ha visto una contrazione dello 0,2% nel terzo trimestre rispetto al secondo, mentre la disoccupazione ha raggiunto il 7,2% in novembre e la sicurezza economica è scesa ai suoi minimi in dicembre, secondo quanto hanno mostrato oggi stime ufficiali e un sondaggio.

Questi dati potrebbero spingere le banche centrali a rivedere i propri tassi di interesse.

La Banca d‘Inghilterra ha ridotto oggi i tassi di riferimento di 50 punti base portandoli all‘1,5%, un livello finora inviolato negli oltre 300 anni di storia di Bank of England.

Ma la recessione è stata relativamente mite per i dettaglianti che puntano su prodotti a basso costo o di prima necessità.

Sainsbury, catena di supermercati numero tre in Gran Bretagna, ha riportato una crescita del 4,5 % delle vendite nei punti aperti da almeno un anno (escludendo i carburanti).

I clienti hanno fatto lievitare i guadagni alla catena di supermarket preferendo i prodotti col marchio Sainsbury a quelli dai marchi più rinomati.

Ma mentre Sainsbury intende espandere la gamma di prodotti “base” a 600 entro la fine di gennaio e pensa di creare 4.000 nuovi posti di lavoro quest‘anno, non è andata meglio per il gruppo Marks & Spencer, che ha annunciato ieri un taglio del personale di 1.230 unità.

Anche i discount britannici di abbigliamento Peacocks hanno detto di aver beneficiato dei tempi duri dell‘economia e hanno affermato di avere in progetto 50 nuovi negozi e la creazione di 750 posti di lavoro.

Continuano le difficoltà invece per i commercianti specializzati in una particolare merce o in beni dai costi elevati.

Praktiker, catena di negozi tedesca specializzata in prodotti per il bricolage, ha riportato ad esempio un calo dell‘1% nelle vendite del 2008, dovuto forse alla debolezza del mercato nella madrepatria.

In Gran Bretagna, la catena di abbigliamento House of Fraser ha registrato un calo dell‘1,5% nelle cinque settimane precedenti il 3 gennaio, l‘etichetta di moda Ted Baker ha detto che i profitti per l‘intero anno non raggiungeranno le aspettative e Majestic Wine, la più grande catena di enoteche del paese, ha riportato un calo del 2,9% nelle 10 settimane precedenti il 5 gennaio.

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