8 gennaio 2009 / 10:47 / tra 9 anni

Gas, ancora in stallo le trattative tra Russia e Ucraina

di Dmitry Zhdannikov e Huw Jones

<p>Il particolare di un condotto del gas REUTERS/Osman Orsal</p>

MOSCA/BRUXELLES (Reuters) - La Russia e l‘Ucraina non hanno risolto la disputa sul gas durante i dialoghi a Mosca ma continueranno le trattative per porre fine alla controversia che ha interrotto i rifornimenti verso l‘Europa, secondo quanto affermato da un alto funzionario ucraino oggi.

“Siamo in trattativa”, ha detto al parlamento europeo il presidente dell‘azienda di stato ucraina Naftogaz, Oleh Dubyna, dopo un colloquio notturno con Alexei Miller, capo del monopolista russo delle esportazioni di gas Gazprom.

“Vedo solo gap puramente economici tra Naftogaz e Gazprom”.

Il vice presidente di Naftogaz, Igor Didenko, ha detto oggi che i negoziati sulle tariffe del gas con l‘azienda russa si stanno muovendo in “direzione positiva”.

Gazprom ha sospeso le forniture di gas all‘Ucraina ieri, affermando che non aveva senso data la chiusura dei condotti da parte di Kiev.

L‘Ucraina -- i cui leader filo-occidentali sono in tensione con il Cremlino sulle intenzioni del paese di aderire alla Nato -- hanno detto che la Russia sta lasciando deliberatamente a secco il vecchio continente. Mosca ha interrotto le forniture di gas per uso domestico all‘Ucraina il giorno di Capodanno, per il mancato raggiungimento di un accordo sulle tariffe e per i debiti ancora insoluti di Kiev.

Dubyna, secondo quanto ha riportato l‘agenzia di stato Interfax-Ucraina, ha detto oggi che i dialoghi di Mosca si sono conclusi “senza risultati concreti” e che i colloqui trilaterali tra Naftogaz, Gazprom e l‘Unione europea che si sarebbero dovuti tenere a Bruxelles sono stati cancellati su richiesta dei russi.

Un funzionario di Gazprom ha detto a Reuters che questi colloqui non erano in programma. “Non abbiamo idea di quali dialoghi a tre stia parlando Naftogaz”, ha aggiunto.

SCAJOLA: SCORTE IN ITALIA SUFFICIENTI A SUPERARE L‘INVERNO

E’ l‘Europa sud-orientale a soffrire maggiormente dell‘interruzione di forniture di gas, ma iniziano a risentire della disputa anche nazioni più a ovest come Francia e Germania, mentre l‘intero continente affronta il clima rigido invernale caratterizzato in questi giorni da un brusco calo delle temperature.

L‘Italia, secondo quanto ha affermato questa mattina il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ha riserve per due mesi sufficienti per superare l‘inverno.

“E’ una crisi difficile, ma rassicuriamo i telespettatori, passeremo l‘inverno e riusciremo a garantire il gas e l‘energia alle famiglie e alle imprese”, ha detto Scajola intervenendo alla trasmissione televisiva Panorama del giorno.

“Ritengo che il problema si risolverà nelle prossime giornate, perchè noi siamo titolari di un contratto con la Russia e quindi al di là dei problemi di carattere politico tra Ucraina e Russia noi riusciremo a far valere le nostre ragioni e quindi il gas ritornerà”, ha aggiunto Scajola.

Centinaia di migliaia di persone nei Balcani sono rimaste senza riscaldamento oggi e molte fabbriche hanno chiuso. In Turchia, è stata interrotta la produzione in tre impianti energetici.

La riduzione si è aggravata ulteriormente negli ultimi giorni, più di quanto avvenuto in una circostanza simile nel gennaio 2006.

Le principali economie della zona euro hanno scongiurato ripercussioni economiche, ma la Francia ha registrato un calo nelle forniture e l‘Italia ha iniziato a fare ricorso alle scorte, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dello Sviluppo economico.

EUROPA PREOCCUPATA

Il monopolista russo ha detto che Miller incontrerà il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso.

L‘Ue ha espresso crescente preoccupazione per l‘interruzione delle forniture di gas. “Dobbiamo ripristinare il flusso di gas in Europa. Non possiamo essere ricattati”, ha detto da Praga il vice premier ceco Alexandr Vondra, il cui stato detiene la presidenza di turno dell‘Ue.

L‘Unione spera di mediare un accordo su una missione del blocco dei 27 per il monitoraggio del flusso di gas russo attraverso l‘Ucraina destinato all‘Europa. Il responsabile per l‘Energia della Commissione Ue ha detto oggi che gli osservatori europei sarebbero pronti in due giorni.

Il presidente russo Dmitry Medvedev ha parlato nella serata di ieri con il presidente ucraino Viktor Yushchenko.

Medvedev ha detto al suo omologo che le forniture di gas sono diventate ostaggio delle dispute interne alla leadership dell‘Ucraina.

I toni della conversazioni rispecchiano le ampie tensioni politiche tra Ucraina e Russia, e gli sforzi di Yushchenko di entrare a far parte della Nato vengono pesantemente contestati da Mosca e guardati con cautela anche dai paesi membri dell‘Ue e dagli investitori.

Gazprom ha affermato di aver aumentato i rifornimenti alla Ue attraverso la Turchia e rotte alternative. Nonostante tali misure, però, le forniture russe all‘Europa -- che dipende complessivamente per un quarto dalla Russia per il gas -- risultano dimezzate.

L‘interruzione delle forniture interessa in totale 18 paesi. Molti attingono da risorse alternative o dalle scorte, che potrebbero in futuro scarseggiare con una disputa ancora irrisolta al suo ottavo giorno.

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