7 gennaio 2009 / 18:25 / 9 anni fa

Alitalia, vicina intesa Air France; sintonia Cai-governo

ROMA (Reuters) - Air France-KLM è vicina alla chiusura dell‘accordo per rilevare una quota di Alitalia e il governo italiano non si metterà di traverso.

<p>Alitalia, nessuna controindicazione governo a AirFrance-fonti. REUTERS/Chris Helgren</p>

E’ quanto emerge dagli incontri di oggi a Palazzo Chigi fra i vertici Cai e il governo.

La conferma è arrivata in serata anche dal premier Silvio Berlusconi, secondo il quale “Lufthansa non si è mai fatta presente né fisicamente né con una offerta”.

Resta il nodo della Lega Nord che vuole proteggere lo scalo di Malpensa, in quanto sarebbe maggiormente valorizzato da una alleanza con la tedesca Lufthansa.

Secondo fonti Cai, la riunione di stasera fra Berlusconi, Rocco Sabelli e Roberto Colaninno (AD e presidente di Cai) e Gaetano Micciché, responsabile corporate di Intesa SanPaolo, è stata positiva e da parte dell‘esecutivo non c’è nessuna preclusione a un‘alleanza della nuova Alitalia con Air France-Klm. Già stamani i vertici Cai avevano incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

“L‘incontro è andato bene. I vertici di Cai hanno spiegato a Berlusconi le ragioni della preferenza per Air France”, hanno riferito le fonti. “Dal governo non ci sono state controindicazioni”. Fra Cai e governo c’è stata “sintonia” sulla scelta di Air France come partner.

Il governo, da parte sua, ha anche a cuore le sorti di Malpensa e vi è stata la disponibilità di Cai allo sviluppo dell‘hub varesino, hanno aggiunto le fonti.

BOSSI: NON CHIUDERE MALPENSA PER FARE FAVORE A CAI

Proprio per affrontare questo nodo si terrà domani un pranzo fra Berlusconi, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il sindaco di Milano Letizia Moratti e i vertici di Cai.

Cai ha comprato gli asset in bonis di Alitalia; la nuova compagnia dovrebbe essere operativa dal 13 gennaio.

Ma già stasera il leader del Carroccio ha messo in chiaro la sua posizione, spiegando che se arriveranno i francesi “noi chiederemo con forza gli slot per Malpensa”, cioè la liberalizzazione degli slot lombardi.

“Non possiamo chiudere Malpensa per fare un favore a Cai”, ha aggiunto Bossi commentando a caldo l‘esito dell‘incontro dalla Camera dove è arrivato anche Berlusconi per votare la fiducia sul decreto Gelmini.

Stamani due fonti avevano parlato di un accordo imminente tra Alitalia ed Air France.

Una fonte aveva riferito che l‘accordo con Air France-KLM è “quasi chiuso” ed entrambe le parti terranno i rispettivi consigli di amministrazione venerdì per firmare l‘intesa.

A meno di sorprese dunque, Air France dovrebbe battere la concorrenza di Lufthansa che pure aveva incassato il sostegno di Berlusconi.

Ma le trattative vanno avanti e “nulla è stato ancora firmato”, ha detto una fonte chiedendo l‘anonimato.

La Lega ha da tempo mostrato di favorire Lufthansa nella speranza che il vettore tedesco possa restituire all‘hub di Malpensa il ruolo principale all‘interno della nuova rete di Alitalia, salvando così posti di lavoro in Lombardia, soprattutto nella provincia di Varese.

LIBERALIZZAZIONE DEGLI SLOT

L‘idea è che Bossi voglia ottenere una completa liberalizzazione degli slot e la sicurezza che nelle eventuali intese fra Air France-Klm e Alitalia non ci siano limitazioni alla concessione di slot e nuove rotte.

Decisioni che consentirebbero di garantire libertà di manovra a Malpensa nel caso in cui la nuova Alitalia sposata ad Air France-Klm mantenga la sua base su Roma.

Nella primavera del 2008, per impedire il matrimonio fra Alitalia e Air France-Klm allora in corso, Berlusconi parlò di accordi segreti che avrebbero di fatto consegnato ai francesi il diritto di decidere in merito agli slot da dare ad eventuali concorrenti.

Da mesi Air France e Lufthansa gareggiano per una quota del 25% circa nella nuova società, nata dalle ceneri di Alitalia.

Secondo la stampa la quota potrebbe essere valutata fino a 300 milioni di euro, quindi più dei 250 milioni originariamente ipotizzati.

Nella notte fra il 12 e il 13 gennaio è previsto il passaggio al comando di Alitalia dal commissario straordinario, Augusto Frantozzi, alla nuova Alitalia, integrata con Air One.

E proprio in vista di quella data, Cgil, Cisl, Uil e Ugl -- in una lettera inviata a Berlusconi, Letta, al ministro dell‘Interno Roberto Maroni, a quello delle Attività produttive Claudio Scajola e a Cai -- hanno espresso “viva preoccupazione e forti perplessità sulle modalità di avvio delle attività operative di Alitalia previste per il 13 gennaio”.

Le quattro sigle sindacali hanno parlato di un “innalzamento delle tensioni tra i lavoratori tutti e un clima generale che rende impossibile prevedere un normale avvio delle operazioni”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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