7 gennaio 2009 / 12:28 / 9 anni fa

Gas russo, sospese forniture a Europa attraverso Ucraina

* Sospese tutte forniture di gas russo attraverso Ucraina

<p>Un gasdotto tedesco. REUTERS/Christian Charisius</p>

* Dimezzate forniture russe di gas a Europa

* Russia dice che Ucraina deve pagare prezzi di mercato per gas

* Ue dice che Russia e Ucraina pronti ad accettare osservatori

di Dmitry Zhdannikov e Pavel Polityuk

MOSCA/KIEV (Reuters) - La Russia ha sospeso oggi tutte le forniture di gas all‘Europa attraverso l‘Ucraina e ha detto che le ripristinerà soltanto dopo che Kiev avrà acconsentito a pagare i prezzi di mercato.

Secondo quanto riferito dal Cremlino, il presidente russo Dmitry Medvedev ha detto, al telefono con il leader ucraino Viktor Yushchenko, che le forniture di gas sono diventate ostaggio delle dispute interne alla leadership dell‘Ucraina.

I toni della conversazioni rispecchiano le ampie tensioni politiche tra Ucraina e Russia.

Gli sforzi di Yushchenko di entrare a far parte della Nato vengono pesantemente contestati da Mosca e guardati con cautela anche dai paesi membri dell‘Ue e dagli investitori.

L‘Ue ha avvisato l‘Ucraina che, se non rispetterà gli impegni sulla fornitura di gas ai Paesi del blocco, ciò avrà ripercussioni sui suoi rapporti con l‘Ue.

“Se l‘Ucraina vuol avvicinarsi alla Ue, non deve creare problemi per l‘afflusso del gas verso la Ue”, ha detto il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.

La disputa sul prezzo del gas e sui debiti dell‘Ucraina nei confronti della Russia si è tradotta nell‘interruzione del riscaldamento per migliaia di famiglie in Bulgaria, e ha colpito anche le forniture, mentre i paesi occidentali sono alle prese con un‘ondata di freddo intenso.

“Il prezzo deve essere di mercato”, ha detto il Cremlino citando le parole di Medvedev a Yushchenko.

“Non ci saranno né sconti né preferenze per l‘Ucraina”, ha aggiunto.

Kiev, stato ex sovietico, per parecchio tempo ha pagato per il gas un prezzo inferiore a quello pagato dagli altri Paesi.

La mossa della Russia per alzare i prezzi e la sua invasione della Georgia dello scorso agosto sono state entrambe due ragioni di attrito tra Yushchenko e la sua premier Yulia Tymoshenko.

L‘azienda di Stato ucraina Naftogaz ha definito “provocatorie” le accuse mosse dalla russa Gazprom, secondo cui Kiev avrebbe violato le leggi internazionali e i suoi obblighi per il transito del gas trattenendo le forniture di passaggio destinate all‘Europa.

Naftogaz ha detto che il suo responsabile Oleh Dubyna potrebbe incontrare il capo di Gazprom a Bruxelles domani ed è pronta a un dialogo costruttivo.

Kiev e Mosca si accusano reciprocamente per il taglio delle forniture e l‘Unione europea ha chiesto a entrambe che accettino una missione di monitoraggio per controllare effettivamente quanto gas stia arrivando in Ucraina dalla Russia.

MERCATO IN RIALZO

“Se c’è l‘accordo, non ci sarà alcun ostacolo alla ripresa del transito delle forniture... questo non significa che è assicurato il successo al 100%”, ha detto il premier ceco Nirek Topolanek. Le due parti si incontreranno a Bruxelles domani e, secondo la Ue, sembrano pronte ad accettare la presenza di osservatori.

Il monopolista dell‘export del gas russo, Gazprom ha reso noto di aver completamente sospeso oggi la fornitura di gas in transito verso l‘Ucraina dopo aver accusato Kiev di sottrarlo alla rete.

Gazprom ha affermato di aver aumentato i rifornimenti alla Ue attraverso la Turchia e rotte alternative. Nonostante tali misure, però, le forniture russe all‘Europa - che dipende complessivamente per un quarto dalla Russia per il gas - risultano dimezzate.

La riduzione è iniziata il primo gennaio scorso, quando la Russia ha tagliato il volume di gas verso l‘Ucraina, e si è aggravata ulteriormente negli ultimi giorni, più di quanto avvenuto in una circostanza simile nel gennaio 2006.

L‘Agenzia Internazionale per l‘Energia ha comunicato che Bulgaria, Romania, Grecia e Turchia faticheranno per assicurarsi energia e fonti di riscaldamento, se il freddo e l‘interruzione di fornitura di gas si protrarranno anche la settimana prossima.

Alcuni Paesi hanno adottato misure d‘emergenza come attingere alle scorte e rivolgersi ad altri fornitori.

Le principali economie della zona euro hanno scongiurato ripercussioni economiche, ma la Francia ha registrato un calo nelle forniture. L‘Italia ha iniziato a fare ricorso alle scorte e sta aumentando l‘approvvigionamento da altri Paesi fornitori - Algeria, Libia, Norvegia, Olanda e Gran Bretagna - dal momento che il flusso di gas russo si è praticamente fermato. Lo ha riferito oggi il portavoce del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

Domani mattina, intanto, è in programma al ministero dello Sviluppo economico una riunione del Comitato di emergenza sul gas, a cui prenderà parte il ministro Scajola, per fare il punto sulla situazione.

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