6 gennaio 2009 / 10:51 / 9 anni fa

Gas, disputa Russia-Ucraina crea problemi all'Europa

di Christian Lowe

<p>Un operaio effettua dei controlli in un gasdotto in Turchia. REUTERS/Umit Bektas</p>

MOSCA (Reuters) - La Russia ha tagliato drasticamente le forniture di gas all‘Europa attraverso l‘Ucraina oggi, nell‘ambito del peggioramento della crisi sui prezzi con Kiev che minaccia anche Paesi dell‘Europa occidentale come Italia e Germania.

Il monopolista russo Gazprom ha detto di avere fornito circa 65 milioni di metri cubi all‘Europa oggi attraverso l‘Ucraina, in calo del 78% dai 300 milioni di metri cubi che aveva fornito dall‘inizio della disputa, lo scorso 1 gennaio.

L‘Ue, che dipende dalla Russia per un quarto del suo gas, ha chiesto a Mosca e Kiev di trovare una soluzione questa settimana, mentre il ministro dell‘Economia tedesco Michael Glos ha detto che è molto importante che le due parti inizino i negoziati.

Il numero uno della società energetica di stato ucraina ha detto che giovedì volerà a Mosca. Gazprom si dice pronta a colloqui in qualunque momento, ma non si aspetta che l‘Ucraina torni al tavolo delle trattative per ora.

L‘Ungheria è stata la prima vittima della crisi. Ha fatto sapere che dirà a Serbia e Bosnia di non essere in grado di fornire il transito delle forniture. Chiederà ad alcune centrali elettriche di usare altri carburanti e considererà l‘idea di mettere mano alle riserve strategiche.

In precedenza anche Bulgaria, Turchia, Macedonia, Grecia e Croazia avevano detto di avere registrato un blocco delle forniture, alla base di quella che la Bulgaria ha definito una “situazione di crisi” nel bel mezzo dell‘inverno.

Austria e Romania dicono che le loro forniture sono calate rispettivamente del 90% e del 75%, e le società energetiche tedesche hanno avvertito che potrebbero esserci carenze di gas se la disputa prosegue e le temperature - sotto lo zero - non si alzano.

Nella mattinata di oggi - ha spiegato un portavoce di Eni - le forniture di gas russo all‘Italia si sono ridotte al 10% rispetto livello normalmente previsto. Una fonte vicina alla vicenda aveva detto in precedenza che Gazprom aveva garantito all‘Italia 7 milioni di metri cubi di gas, meno del 20% delle attese, e che la situazione era in evoluzione.

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha fatto sapere che l‘Italia ha già pensato ad aumentare le importazioni da altri fornitori se sarà necessario.

La situazione ha fatto salire vertiginosamente i prezzi del gas, che a Londra ha registrato un aumento del 18,5%, il livello più alto dalla fine di ottobre.

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