6 gennaio 2009 / 08:50 / tra 9 anni

Borsa Milano sale con automotive, banche, energia, ok smallcap

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta quasi euforica, con rialzi generalizzati, ma con una frenata nel finale, risultato dell‘andamento zoppicante di Wall Street.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

In denaro, in particolare, bancari, energetici e automotive. Da segnalare la pioggia di acquisti caduta su alcune small e mid cap, tipologia di titoli particolarmente penalizzata negli ultimi mesi.

”E’ difficile giustificare questo entusiasmo“, sottolinea un trader”, “se non ricorrendo alla motivazione delle valutazioni molto basse”. Un altro dealer parla di “blind rally”, senza basi solide.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha guadagnato il 2,3%, spingendosi fino alle soglie dei 21.000 punti, livello che non è stato violato (20.996 punti il massimo intraday). Il Mibtel è salito del 2,09% e l‘AllStars del 2,32%. Volumi tipici di una seduta festiva, sebbene superiori a quelli dei giorni a cavallo di Natale e Capodanno, pari a un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro.

* Molto brillante il comparto dell‘automotive: lo stoxx europeo è balzato del 5,67%, trainato da Volkswagen, che ha guadagnato l‘11,88% dopo che Porsche ha comunicato di avere in mano oltre il 50% del capitale. In Italia, PIRELLI è salita del 22,16% e FIAT del 7,97%. Un‘operatrice ricorda “le immatricolazioni in Brasile”, che a dicembre sono salite dell‘11,54%.

*Il paese sudamericano è un mercato rilevante sia per Fiat, sia per Pirelli. Ma, quanto riguarda il gruppo che fa riferimento a Marco Tronchetti Provera, un analista preferisce motivare la corsa di Pirelli con quella di PIRELLI REAL ESTATE (+5,5%), tonica da diverse sedute. Anche CAMFIN (+9,06%), la holding di Tronchetti Provera, è infiammata da qualche giorno.

* Il rally di Fiat ha messo il turbo all‘intera galassia del Lingotto: FIAT PRIVILEGIATE +6,96%, FIAT RISPARMIO +2,74%, IFI +6%, IFIL +6% e IFIL RISPARMIO +1,09%.

* Altro tema-guida della seduta è stata la corsa di MEDIOBANCA, in progresso del 7,49% sull‘ipotesi di stampa di un‘aggregazione con UNICREDIT (+4,45%), come risultato del legame fra i due istituti che si è creato sull‘aumento di capitale di Piazza Cordusio. I dealer interpellati su questa ipotesi hanno mostrato scetticismo e nel tardo pomeriggio UniCredit ha diffuso una nota per definire “prive di fondamento” le ipotesi di stampa.

* In scia le altre banche: BANCO POPOLARE +6,21%, INTESA SANPAOLO +5,34% e UBI +2,29%.

* Non si arresta il movimento rialzista delle società energetiche, effetto della ritrovata forza dei prezzi del greggio dopo gli avvenimenti in Medio Oriente. TENARIS è avanzata del 6,57% e SAIPEM del 6,84%. ENI ha limitato i progressi allo 0,85%. Fuori dal paniere principale, ERG +5,02% e SARAS +3,27%.

* Forti acquisti su alcune small e mid cap, già in evidenza ieri. EVEREL ha guadagnato il 23,08%: i volumi sono stati fatti da un paio di grossi contratti, probabilmente, sostiene un dealer, “sulla scommessa che ci sarà un‘Opa”. Mittel ha tuttavia escluso nei giorni scorsi che ci sarà l‘obbligo dell‘offerta.

* Secondo giorno consecutivo di rally per SNIA (+19,37%). Brillanti, fra gli altri, CICCOLELLA, +19,12%, INTEK, +16,53%, BIESSE, +14,11%, FIDIA, +13,21%, e BIALETTI, +10,24%.

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