5 gennaio 2009 / 10:40 / 9 anni fa

Gas, Russia ridurrà flusso gas europeo attraverso Ucraina

di Conor Humphries e Pavel Polityuk

<p>Un condotto del gas nei pressi di Kiev REUTERS/Konstantin Chernichkin</p>

MOSCA/KIEV (Reuters) - La Russia ridurrà i flussi di gas all‘Europa che attraversano l‘Ucraina da oggi per un quantitativo pari a quello che, secondo Mosca, Kiev starebbe trattenendo, rischiando di ripercuotersi ulteriormente sulle forniture all‘Europa.

Il primo ministro Vladimir Putin ha ordinato al monopolista russo del gas Gazprom di ridurre le forniture al confine ucraino in una escalation della disputa tra i due paesi. L‘Europa riceve un quinto del suo gas dai gasdotti che attraversano l‘Ucraina.

“Sì, tagliateli oggi”, ha detto Putin all‘AD di Gazprom Alexei Miller in una residenza del primo ministro vicino a Mosca.

La Russia, in una disputa con Kiev sui debiti e i prezzi, ha tagliato le forniture di gas all‘Ucraina il primo gennaio, con una conseguente riduzione del flusso di gas verso la Grecia e altri paesi dell‘Europea orientale.

L‘Unione europea ha previsto colloqui con Gazprom domani per accelerare su una soluzione. L‘incontro dovrebbe avere luogo in una capitale europea ancora non confermata.

“Visto che siamo il mercato principale del gas russo ... abbiamo un ovvio interesse a mettere pressione sulle parti per raggiungere il prima possibile un accordo che sia definitivo”, ha detto il portavoce della Commissione europea Johannes Laitenberger, aggiungendo di non ritenere che vi siano pericoli immediati per i consumatori europei.

Le interruzioni alla fornitura di gas che hanno già interessato Turchia, Polonia, Romania, Bulgaria e Ungheria. La Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell‘Unione, ha riportato un calo del 9,5% nel flusso di gas.

Per l‘Italia “per ora non ci sono problemi”, ha detto oggi il portavoce del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

Nemmeno le forniture alla Francia sono state colpite, e sono in linea con gli accordi contrattuali con Gazprom, riferisce una portavoce dell‘operatore Gdf Suez.

Le società energetiche europee hanno sufficienti scorte di gas per garantire la fornitura per diversi giorni ma non per un lungo periodo.

“La situazione è preoccupante quando qualcuno non è in grado di rispettare il proprio contratto”, ha detto a Reuters Dimitar Gogov, AD del monopolista bulgaro Bulgargaz. La Bulgaria ha registrato un calo del 10-15% nelle forniture di gas dalla Russia.

ROTTE ALTERNATIVE

La disputa, che segue una analoga avvenuta tre anni fa con ripecussioni in Europa, mette a dura prova i legami tra la Russia e l‘Occidente, già segnati dalla guerra di Mosca in Georgia lo scorso agosto.

Il Cremlino si oppone da tempo all‘ambizione dell‘Ucraina di unirsi alla Nato e alcuni politici occidentali vedono un parallelismo tra il conflitto georgiano e il comportamento della Russia con Kiev.

Le preoccupazioni su un impatto della disputa sulle forniture di gas, insieme al conflitto in Medio Oriente, hanno contribuito al rialzo dei prezzi del greggio ai massimi da tre settimane.

L‘AD di Gazprom Miller ha detto a Putin di aver proposto un taglio del gas consegnato all‘Europa attraverso l‘Ucraina pari a 65,3 milioni di metri cubi, la quantità che ritiene sia stata sottratta da Kiev, pari a circa un sesto del volume che la Russia consegna ai consumatori europei attraverso l‘Ucraina.

Per compensare i tagli, Miller ha aggiunto che Gazprom pomperà volumi aggiuntivi attraverso rotte alternative, inclusa la Bielorussia e il gasdotto Blue Stream sotto il Mar Nero, nonché da riserve sotterranee in Europa.

Il produttore norvegese di gas e greggio StatoilHydro - secondo fornitore europeo dopo Gazprom - ha promesso di vendere il gas naturale in eccesso ai mercati europei.

Gazprom chiede all‘Ucraina di pagare 450 dollari per 1.000 metri cubi di gas dopo che Kiev ha respinto una precedente proposta di 418 dollari. Il prezzo è più del doppio di quanto Kiev è disposta a pagare.

I consumatori europei pagano circa 500 dollari per 1.000 metri cubi di gas russo, ma il prezzo è destinato a calare in linea con i prezzi del greggio, che ha perso due terzi del suo valore dai picchi del luglio scorso.

L‘economia ucraina, tra le più duramente colpite dalla crisi finanziaria globale, dovrebbe subire una contrazione tra il 3 e il 5% quest‘anno, lasciando poco margine per poter accettare i prezzi elevati chiesti dalla Russia.

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