1 gennaio 2009 / 13:08 / 9 anni fa

Gas: Russia taglia forniture a Ucraina, ma non all'Europa

di Christian Lowe e Guy Faulconbridge

<p>Un operaio al lavoro nell'impiato di gas a Mashivske, 400 km a est di Kiev. REUTERS/Konstantin Chernichkin (UKRAINE)</p>

MOSCA/KIEV (Reuters) - La Russia oggi ha tagliato la fornitura di gas alla vicina Ucraina in seguito a una disputa su un contratto, ma ha aumentato quelle agli altri Paesi europei per cercare di rassicurare i clienti, che temono possibili inconvenienti.

L‘Unione Europea, che riceve un quinto del suo gas attraverso l‘Ucraina, ha chiesto nuovi negoziati per risolvere la disputa e ha detto che tutti gli impegni in materia di forniture e transito devono essere mantenuti.

Società energetiche in Germania, Francia, Romania e Austria dicono di non aver visto cali nelle forniture, e che l‘Europa ha sufficienti scorte di gas per gestire la situazione senza quello russo per diversi giorni, anche se non per settimane.

Il presidente Viktor Yushchenko ha detto in un comunicato che l‘Ucraina vuole che i colloqui sul gas con la Russia riprendano, di ritenere Kiev vicina a una decisione di compromesso, e di volere raggiungere un accordo sul gas con la Russia entro il 7 gennaio.

Mettendo sul piatto una possibile via d‘uscita dall‘impasse, la società energetica statale ucraina Naftogaz ha detto di avere alzato la cifra che è disposta a pagare per il gas russo a 235 dollari per mille metri cubi, 15 dollari in meno di quanto chiesto dalla Russia.

L‘Ue sta cercando di evitare che si ripeta la situazione del gennaio 2006, quando Mosca tagliò le forniture all‘Ucraina provocando un breve calo nelle forniture di gas ad altre zone dell‘Europa durante l‘inverno.

Il monopolista russo dell‘esportazione di gas Gazprom ha interrotto stamattina le forniture di gas all‘Ucraina, dopo il mancato accordo sui termini per il 2009.

“Abbiamo interrotto completamente le forniture all‘Ucraina alle 10 (le 8 italiane) di oggi”, ha detto ai giornalisti un funzionario di Gazprom. “Continuiamo a rifornire a pieno l‘Europa”.

L‘ucraina Naftogaz ha detto di avere registrato una diminuzione della pressione nei suoi gasdotti, e di stare pompando gas dalle proprie riserve.

Il capo della Naftogaz Oleh Dubnya ha detto che la società sta spostando 21 milioni di metri cubi di gas al giorno per l‘Europa. Ha spiegato che il gas è necessario per mantenere nei gasdotti una pressione sufficiente a consentire il transito del gas.

Gazprom ha detto di avere aumentato i volumi per i clienti europei a 326 milioni di metri cubi al giorno dai livelli abituali di 300 metri cubi.

FORNITURE DI GAS ALL‘UE

Gli Stati Uniti hanno chiesto il ripristino delle normali forniture di gas: “Noi speriamo che la Russia e l‘Ucraina possano risolvere la loro disputa sul debito del gas e sui termini dei loro accordi sulla fornitura di gas naturale in modo trasparente”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe in una dichiarazione scritta dal Texas, dove il presidente George W. Bush sta trascorrendo le ferie nel suo ranch.

“Chiediamo a entrambe le parti di pensare alle implicazioni umanitarie di un‘eventuale interruzione del rifornimento del gas in inverno”.

“La prevedibilità del flusso di energia all‘Ucraina e al resto dell‘Europa sulla base di condizioni di mercato trasparenti è essenziale per la stabilità e affidabilità nei mercati energetici regionali e globali”, ha detto Johndroe.

L‘Ue da parte sua ha chiesto ulteriori negoziati. “Tutti gli impegni esistenti per fornitura e transito devono essere onorati”, hanno detto in un comunicato congiunto Repubblica Ceca - presidente di turno dell‘Ue - e Commissione.

La Russia ha assicurato che non taglierà il gas destinato all‘Europa, ma la situazione potrebbe complicarsi se diminuisse la pressione nei gasdotti se Kiev bloccasse i flussi destinati all‘Europa come merce di scambio.

E.On, Basf, Eni sono tra i principali clienti.

Il primo ministro russo Vladimir Putin ha telefonato ieri al presidente della Commissione Europea Manuel Barroso per spiegare le possibili conseguenze, ha detto l‘ufficio di Barroso.

Barroso avrebbe anche ottenuto rassicurazioni da Yushenko che non ci sarebbero stati problemi per l‘Europa.

La disputa tra Russia e Ucraina sarà al centro del vertice dei ministri Ue in programma per la prossima settimana nella Repubblica Ceca.

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