31 dicembre 2008 / 11:26 / 9 anni fa

Russia:poche speranze di evitare blocco gas a Ucraina

MOSCA/KIEV (Reuters) - La Russia ha detto oggi che sta diventando sempre più difficile firmare un accordo con l‘Ucraina ed evitare il conseguente blocco delle forniture di gas, mentre il presidente ucraino Viktor Yushchenko ha dato disposizioni al numero uno dell‘azienda di Stato Naftogaz di sospendere le trattative con Mosca, in una disputa che potrebbe avere ripercussioni anche sull‘Europa.

<p>Un impianto del gas REUTERS/Konstantin Chernichkin</p>

La Russia ha avvertito l‘Ucraina che chiuderà i rubinetti a meno che non venga firmato, entro stasera, un nuovo accordo sulle forniture di gas, che potrebbero essere bloccate già domani.

“Il capo della delegazione, Oleh Dubyna, ha ricevuto disposizioni da (Viktor) Yushchenko di interrompere le negoziazioni con Gazprom e di fare ritorno a Kiev”, ha scritto l‘agenzia russa Interfax, citando una fonte ucraina che fa parte della delegazione di Naftogaz.

Il diktat di Mosca ha già messo in allarme gli Stati europei che ricevono la maggior parte del gas russo attraverso i gasdotti che passano per l‘Ucraina.

Inoltre il primo ministro ucraino, Yulia Tymoshenko, che aveva intenzione di recarsi a Mosca per trovare una soluzione all‘impasse, ha annullato il viaggio, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte vicina al governo.

Il colosso russo Gazprom ha fatto sapere che una squadra di ingegneri ha iniziato a lavorare per prepararsi alla chiusura dei rubinetti che erogano il gas diretto in Ucraina, a partire dalle 8 ora italiana di domani.

ACCORDO SEMPRE PIU’ LONTANO

Le probabilità di un accordo dell‘ultim‘ora si fanno più incerte dopo che Gazprom ha accusato l‘Ucraina di ricattare l‘Europa per il flusso del gas attraverso i suoi territori e ha detto di non aver ricevuto i 2 miliardi di dollari che Kiev in precedenza aveva confermato di aver inviato per pagare il suo debito con Mosca.

“Le trattative con l‘Ucraina non hanno portato ad alcun risultato definitivo. La posizione che l‘Ucraina sta prendendo...non è costruttiva”, ha detto l‘AD di Gazprom Alexei Miller alla tv.

“Speriamo che nelle ore che ci separano dal nuovo anno saremo in grado di raggiungere un accordo”, ha aggiunto.

“Se non lo troveremo entro la mezzanotte (le 22 ora italiana) allora entro le 10 del primo gennaio la Russia non avrà alcun tipo di obbligo legale a fornire gas oltre ... il confine con l‘Ucraina”.

L‘Ucraina ha detto di aver garantito le forniture di gas russo diretto in Europa attraverso il suo territorio, negando le accuse di Gazprom secondo le quali Kiev aveva intenzione di confiscare il gas diretto in Europa se Mosca avesse bloccato le forniture destinate alla sola Ucraina.

Gli Stati europei vorrebbero evitare il ripetersi di quanto accadde nel gennaio 2006 quando, in una analoga disputa sul denaro arretrato, Mosca tagliò le forniture all‘Ucraina, provocando una breve perdita di pressione che ebbe ripercussioni su alcuni Paesi europei.

La Russia fornisce all‘Europa un quarto del gas destinato al Vecchio Continente e tra i principali clienti di Mosca ci sono il colosso tedesco E.on, Basf e l‘italiana Eni.

PUTIN: nel 2009 AUMENTO DEL 40%

Oltre al denaro che resta da pagare, gli attriti tra Mosca e Kiev riguardano la somma che l‘Ucraina dovrebbe versare alla Russia per le forniture del gas l‘anno prossimo.

Quando alla fine della giornata di oggi scadrà l‘attuale contratto e senza uno nuovo per il 2009, Gazprom ha detto che non potrà fornire il gas.

Il premier russo Vladimir Putin ha detto oggi che la Russia ha informato l‘Ucraina di voler aumentare il costo del gas per il 2009 del 40%, aggiungendo che Kiev finora si è rifiutata di firmare un nuovo accordo.

Secondo quanto detto da Putin, il prezzo di 250 dollari per 1.000 metri cubi è buono considerato che per l‘Europa è di 500 dollari, ma il premier russo ritiene che le trattative siano molto difficili data la situazione politica dell‘Ucraina.

“La situazione in Ucraina è aggravata dall‘impatto negativo che sta avendo sull‘economia la lotta tra fazioni diverse”, ha spiegato Putin alla tv.

Alcuni funzionari di Gazprom hanno detto di aver ricevuto una lettera da parte dell‘azienda di Stato ucraina Naftogaz in cui si dice che se la Russia chiuderà i rubinetti, l‘Ucraina potrebbe confiscare il gas russo in transito per l‘Europa occidentale.

“Non possiamo definire in altro modo la posizione dell‘Ucraina se non come ricatto”, ha detto Medvedev. “E stanno ricattando Gazprom, la Russia e l‘Europa occidentale”.

A Kiev, Naftogaz non ha commentato la lettera.

Nonostante la Russia abbia negato che dietro la disputa si celino ragioni politiche, la relazioni tra i due Paesi sono diventate tese da quando i leader filo-occidentali hanno preso il potere a Kiev nel 2004 e hanno iniziato a sollecitare l‘ingresso nella Nato, provocando le ire di Mosca.

In precedenti diatribe, la Russia ha accusato l‘Ucraina di aver deviato illegalmente del gas destinato all‘Europa.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below