22 dicembre 2008 / 10:41 / tra 9 anni

Brent in lieve calo risale a 43 dollari/barile su dollaro debole

PERTH (Reuters) - Il petrolio è salito nuovamente sui 43 dollari a barile, dopo i minimi record toccati venerdì scorso, incoraggiato da un dollaro debole e dal taglio della produzione, per 2,2 milioni di barili al giorno, deciso il 17 dicembre dall‘Opec.

Sebbene i dati pubblicati in America abbiano evidenziato che gli speculatori stanno scommettendo su un rimbalzo, gli analisti si mantengono cauti, aspettandosi che il rialzo abbia vita breve, soffocato dai rischi di una flessione negativa nell‘economia.

A fine mattina, il derivato londinese perde 38 centesimi a 43,60 dollari al barile, mentre la scadenza a febbraio sul Nymex americano cede 26 centesimi a 42,11 dollari al barile.

Il dollaro Usa retrocede oggi contro l‘euro, perdendo parte dei guadagni realizzati in seguito alla prospettiva di un salvataggio lanciata dal governo americano per il settore auto.

E mentre l‘Opec promette di attuare l‘annunciato taglio alla produzione di greggio, dalla Nigeria arriva la notizia dell‘attacco di tre navi di servizi petroliferi da parte di uomini armati arrivati in motoscafo.

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