20 dicembre 2008 / 17:01 / tra 9 anni

Alitalia, sindacati scrivono a Letta: Cai non rispetta accordi

MILANO (REUTERS) - I sindacati in “fortissimo allarme” hanno scritto oggi una lettera aperta al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiedendo il suo intervento per le modalità di assunzione del personale da parte di Cai.

<p>Alitalia, sindacati scrivono a Letta: Cai non rispetta accordi. REUTERS/Chris Helgren</p>

Secondo Cgil, Cisl, Uil e Ugl, le modalità non rispetterebbero gli accordi presi durante la trattativa per l‘acquisizione di Alitalia e starebbero generando “una crescente tensione” tra i lavoratori.

“Da giorni rappresentiamo ai vertici Cai rilevanti difformità nell‘applicazione degli accordi di Palazzo Chigi di cui, con grande senso di responsabilità, si è reso garante”, scrivono i sindacati a Letta, che ha mediato per il raggiungimento di un accordo sul personale.

I sindacati sottolineano che vi è una “alterazione degli effetti organizzativi attraverso esternalizzazioni mai nemmeno rappresentate, in spregio dello stesso piano industriale e dell‘accordo quadro di Palazzo Chigi”, oltre a una forte penalizzazione nei confronti delle donne, spesso messe in cassa integrazione o destinate a “luoghi di lavoro lontanissimi dalla propria residenza”.

Le sigle sindacali denunciano inoltre la violazione delle liste di anzianità, “attraverso assunzioni di addetti più giovani o con livelli retributivi inferiori”, l‘assunzione di personale “notoriamente in possesso dei requisiti per il conseguimento del trattamento previdenziale” e l‘assunzione a termine al posto di contratti a tempi indeterminato, “a discapito di risorse con comprovata esperienza, professionalità, abilitazioni e certificazioni”.

“In tutto ciò si ravvisa un‘unica linea guida fortemente orientata ad obiettivi finanziari di breve respiro in luogo di una prospettiva industriale nell‘interesse dell‘azienda e del paese, chiamato a sostenere importanti oneri economici di questa impresa”, continua la missiva.

I sindacati aggiungono poi di aver voluto scrivere a Letta per denunciare la “crescente tensione” tra i lavoratori che genera “fortissimo allarme”, richiedendo dunque il suo “urgentissimo ed autorevole intervento” per far si che gli accordi vengano rispettati.

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