18 dicembre 2008 / 10:22 / 9 anni fa

Bankitalia: cala ricchezza famiglie in primo semestre 2008

ROMA (Reuters) - La ricchezza delle famiglie italiane, nei primi sei mesi del 2008, ha mostrato una lieve flessione in termini reali, soprattutto a causa del calo delle Borse, con un meno 6% di ricchezza finanziaria a prezzi correnti.

<p>Acquisti durante i saldi a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

E’ la fotografia che fa Bankitalia nel suo Supplemento “La ricchezza delle famiglie 2007” in cui si anticipano le tendenze del primo semestre di quest‘anno.

La ricchezza complessiva è intesa come la quantità di beni materiali ed attività finanziarie posseduta dalle famiglie residenti in Italia (si tratta di circa 22/23 milioni di nuclei familiari), al netto delle passività.

La ricchezza netta è la sommatoria di tre aggregati. Le attività reali, come le case; le attività finanziarie, come i titoli azionari; i debiti, come i mutui.

“Si può ipotizzare che in questo periodo [primo semestre 2008] l‘aggregato complessivo a prezzi correnti sia rimasto sostanzialmente stazionario, registrando un lieve calo in termini reali”, si legge nel documento.

Nel dettaglio, nello stesso periodo, “la ricchezza finanziaria delle famiglie, a prezzi correnti, si è ridotta di circa il 6 per cento, soprattutto a causa del calo dei corsi azionari. La tendenza negativa è proseguita con maggior vigore nei mesi successivi, in corrispondenza della crisi finanziaria internazionale”.

“Secondo la nota semestrale dell‘Osservatorio del Mercato Immobiliare dell‘Agenzia del Territorio nella prima parte del 2008 si è registrato un rallentamento della crescita nei prezzi degli immobili e un forte calo dei volumi di compravendita”, aggiunge la nota di Bankitalia.

RICCHEZZA NETTA 2007 A 8.512 MILIARDI, CRESCE SOTTO MEDIA

Nel 2007 l‘ammontare complessivo della ricchezza netta delle famiglie italiane, risulta pari a circa 8.512 miliardi di euro. La ricchezza netta complessiva, a prezzi correnti, è cresciuta tra il 2006 e il 2007 di circa il 3,9 per cento, sotto al tasso medio di crescita annuale del periodo 1995-2006 (circa il 6,2 per cento).

“Questo rallentamento nel processo di accumulazione è imputabile a una sostanziale stasi delle attività finanziarie (aumentate dello 0,6 per cento) e alla crescente incidenza dei debiti (+8,2 per cento), mentre la dinamica delle attività reali è rimasta sostenuta (+6,7 per cento)”, spiega il Supplemento di Bankitalia.

Considerando la crescita della popolazione (dello 0,8 nel periodo) il tasso di crescita pro capite è del 3 per cento.

A prezzi costanti, la crescita della ricchezza complessiva rispetto al 2006 risulta pari all‘1,7 per cento (circa 139 miliardi di euro del 2007), con un aumento pro capite dello 0,8%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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