13 dicembre 2008 / 16:22 / tra 9 anni

Pop Milano, via libera dei soci alla nuova governance

MILANO (Reuters) - L‘assemblea dei soci di Pop Milano ha votato a larghissima maggioranza le modifiche allo statuto deliberate dal Cda e sollecitate dalla Banca d‘Italia.

I vertici dell‘istituto esprimono soddisfazione per l‘esito dell‘assise dopo i lunghi contrasti interni che hanno anche condizionato le performance borsistiche del titolo e richiamano ancora una volta all‘unità interna necessaria per affrontare il momento di crisi dei mercati e le nuove sfide.

All‘assemblea erano presenti oltre 2.500 soci ma bisogna registrare l‘assenza, come preannunciato , del principale raggruppamento sindacale Fabi-Fiba critico nei confronti della nuova governance. I voti favorevoli sono stati 2.255, i contrari undici e tre gli astenuti.

“Il risultato di oggi non è chi ha vinto o chi ha perso, ha vinto la banca”, ha sottolineato al termine dell‘assemblea il presidente di Bpm, Roberto Mazzotta.

“A chi non è venuto dico di lasciare perdere, dobbiamo lavorare insieme”, ha aggiunto.

“Credo che questa assemblea sia stata molto positiva. Ha mostrato una banca molto forte e unita e che accetta anche le riforme e i cambiamenti con spirito assolutamente positivo”, ha ribadito Mazzotta conversando con i giornalisti al termine dei lavori assembleari. “Basta con le beghe”, ha aggiunto.

UNITA’ INTERNA E’ UNA NECESSITA’

“Da lunedì mattina tutte le componenti della cooperativa saranno pronte a lavorare insieme. Non è un auspicio, è un dato di fatto”, ha risposto Mazzotta a chi gli faceva osservare l‘esito di un‘assemblea che vedeva la mancanza del fronte critico su alcune riforme della governance e sulla rielezione del presidente in carica alle prossime elezioni di primavera.

“Abbiamo fatto lo statuto più avanzato tra le popolari, più aperto al mercato e all‘esterno, approvato a larghissima maggioranza”, ha proseguito Mazzotta.

“Adesso c’à da lavorare, i mercati sono molto duri e abbiamo il dovere di non perdere neanche un minuto nelle questioni interne... Abbiamo tutti gli strumenti a posto per affrontare il momento di difficoltà che non sarà breve”.

“L‘unità interna è una assoluta necessità”, ha dichiarato Mazzotta.

A chi gli chiedeva di una sua eventuale candidatura alla presidenza nelle elezioni di aprile, Mazzotta ha risposto: “Me lo deve richiedere ad aprile. Sono sempre disponibile a lavorare ma ci sono condizioni che devono essere chiare per fare un lavoro proficuo, ovvero che ci deve essere unità”.

PER BPM 360° PASSO AVANTI MA SERVE VERO CAMBIAMENTO

Per l‘associazione Bpm 360° il Cda di Pop Milano “ha fatto un passo in avanti” con una maggiore apertura all‘esterno nella nuova governance, anche se non si tratta di “modifiche epocali e stravolgenti, ma piccoli aggiustamenti che hanno un valore simbolico”, ha detto nel corso dell‘assemblea il direttore finanziario dell‘associazione, Carla Vidra.

“Ad un cambiamento formale deve seguire un cambiamento sostanziale di mentalità. Ci auguriamo che da oggi possa iniziare una nuova fase”, ha aggiunto Vidra.

MODIFICHE STATUTO

Le modifiche allo statuto riguardano una riduzione del numero dei membri del Cda da 20 a 16 cui si aggiungono, per gli impegni contrattuali assunti dalla banca, due ulteriori amministratori espressione di partner strategici e industriali (Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Crédit Industriel et Commercial, Gruppo Crédit Mutuel).

Gli altri cambiamenti riguardano una rimodulazione del premio di maggioranza alla lista che ottiene più voti in assemblea per il Cda con l‘assegnazione della “metà più uno di amministratori da nominare” (quindi 10 su 18 rispetto al precedente 16 su 20); la riduzione a sette del numero massimo dei componenti il Comitato esecutivo; l‘attribuzione di un componente effettivo del collegio sindacale (e di uno supplente) ad una lista presentata da investitori istituzionali e la riduzione a 2/3 dei quorum assembleari per l‘approvazione di modifiche statutarie anche nel caso di fusioni.

Infine vi sarà una più chiara ripartizione di ruoli tra Cda e direzione generale (il cda avrà funzioni di indirizzo e controllo mentre alla direzione generale farà capo la gestione).

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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