13 dicembre 2008 / 16:17 / tra 9 anni

Pop Milano, Dalu: entro fine anno piano contenimento dei costi

MILANO (Reuters) - Entro fine anno il Cda di Pop Milano analizzerà il piano predisposto dalla direzione generale sul contenimento dei costi, altra priorità dopo il riassetto del risparmio gestito avviato con l‘Opa sulla partecipata Anima Sgr.

Lo ha detto il direttore generale dell‘istituto milanese, Fiorenzo Dalu, al termine dell‘assemblea che ha approvato le modifiche allo statuto.

“Quando ci siamo insediati abbiamo fatto un elenco di priorità. La prima era il riassetto del risparmio gestito. Abbiamo poi varato un budget per l‘anno prossimo che prevede un contenimento dei costi”, ha detto Dalu.

“Abbiamo lavorato in questi mesi ad un programma di contenimento dei costi ed entro fine anno lo presenteremo al Cda”, ha proseguito senza fornire dettagli sul piano. Una riunione del consiglio di amministrazione è prevista per martedì prossimo.

“In questa fase bisogna stringere le viti e i bulloni”, ha poi sintetizzato il presidente Roberto Mazzotta.

Sul fronte dell‘attività ordinaria il direttore generale ha detto che sia gli impieghi che la raccolta vanno “molto bene” e in particolare che la focalizzazione sulla raccolta negli ultimi mesi ha permesso alla banca di “non chiudere i rubinetti del credito”.

“Oggi abbiamo una crescita della raccolta che equivale a quella degli impieghi e questo ci ha permesso di non soffrire”, ha sottolineato Dalu.

Per quanto riguarda ipotesi di aggregazioni, Pop Milano aspetta tempi migliori e si concentra per il momento su un equilibrio dei conti e un miglioramento dell‘efficienza interna.

“Quando i mercati spingono e hanno il vento in poppa si fanno bene le aggregazioni tra banche sane, quando il mercato è difficile ciascuno deve guardare a sistemare le proprie cose”, ha risposto Mazzotta a chi gli chiedeva dei tempi per pensare ad una eventuale operazione di aggregazione dopo il fallimento del matrimonio con Pop Emilia Romagna.

“In questo periodo bisogna lavorare non sull‘espansione della quota di mercato, ma sulla qualità del servizio alla clientela e sull‘equilibrio dei conti interni”, ha concluso Mazzotta.

Il presidente ha inoltre definito “un buon accordo” quello raggiunto sulla ristrutturazione del debito dalla Carlo Tassara di Romain Zaleski con le banche, tra cui la stessa Bpm.

“Il nodo della soluzione della Tassara era la nuova finanza. Essendosi concluso l‘accordo senza erogare nuova finanza penso che sia un buon accordo”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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