13 dicembre 2008 / 16:02 / 9 anni fa

Fortis, il Belgio deciderà sul ricorso lunedì sera

BRUXELLES (Reuters) - Il governo belga deciderà lunedì sera se fare ricorso o meno contro la decisione della Corte di appello di Bruxelles che ieri ha sospeso lo smembramento del gruppo Fortis.

Al termine di una riunione straordinaria che si è tenuta oggi, il governamento ha precisato in un comunicato che “esaminerà il comportamento da assumere in questa nuova situazione”.

Un portavoce del premier Yves Laterme ha detto che il governo prenderà una decisione lunedì sera e che il ricorso alla Corte Suprema è una opzione.

I giudici d‘appello, con una iniziativa che solleva dubbi sull‘intesa per salvare il gruppo finanziario sull‘orlo del fallimento, hanno stabilito ieri sera che prima di procedere allo smantellamento occorre consultare gli azionisti.

Nell‘ottobre scorso i governi di Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo hanno deciso di smembrare Fortis e di cedere le operazioni belghe a Bpn Paribas, dopo che un trasferimento da 11,2 miliardi di euro non aveva avuto l‘effetto di rassicurare gli investitori.

Le decisioni del cda di Fortis del 3, 5 e 6 ottobre sono state dunque congelate dai giudici, in attesa che esse vengano sottoposte all‘assemblea degli azionisti fissata per il 12 febbraio.

“Una bomba atomica sotto la vendita di Fortis”, è il titolo del quotidiano belga in lingua fiamminga De Standaard, che come gli altri media considera una vera sorpresa la decisione dei giudici.

Secondo la decisione della Corte di appello, al Belgio sarebbe vietato vendere gli asset di Fortis a Bpn Paribas prima del 16 febbraio, pena il pagamento di una multa da 5 miliardi di euro.

La questione potrebbe finire davanti alla Corte Suprema, ma solo se le parti riuscissero a individuare un problema procedurale nella decisione dei giudici d‘appello.

Alcuni dirigenti belgi hanno affermato che Fortis rischia il collasso se la transazione non fosse confermata. Mentre ieri sera Bnp Paribas confermava di essere ancora intenzionata a chiudere presto l‘acquisto del pacchetto di maggioranza del gruppo.

Le azioni di Fortis sono calate fino a un euro dai 30 che valevano nell‘aprile 2007, quando lanciò l‘offerta di acquisto per la rivale olandese Abn Amro, provocando un‘azione legale.

All‘ultima assemblea, nei giorni scorsi, gli azionisti di Fortis hanno respinto la nomina del presidente indicato protestando contro i dirigenti bancari che ritengono responsabili delle perdite.

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