11 dicembre 2008 / 12:49 / 9 anni fa

Sciopero Cgil,regolari trasporti Roma Venezia e treni

ROMA (Reuters) - A causa del maltempo la Cgil ha deciso di sospendere a Roma e a Venezia, nel settore del trasporto pubblico locale, e sull‘intera rete ferroviaria nazionale lo sciopero generale indetto per domani contro la politica economica del governo. Uno sciopero, ha ribadito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “sbagliato”.

<p>Guglielmo Epifani, segretario della Cgil. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

“In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche che colpiscono il Paese e del peggioramento annunciato in alcune zone per la giornata di domani... il personale addetto alla circolazione del trasporto ferroviario è esonerato dalla partecipazione allo sciopero sull‘intero territorio nazionale”, dice una lettera del segretario confederale Enrico Panini al presidente della Commissione di garanzia per il diritto di sciopero Antonio Martone.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, per ora lo sciopero è sospeso a Roma e Venezia, benché anche in queste due città il Cub abbia dichiarato di voler portare avanti la protesta.

Nella lettera, Panini spiega che non si escludono comunque altre eccezioni: “Il personale addetto alla circolazione del trasporto pubblico locale sarà esonerato dalla partecipazione mediante comunicazione dei sindacati di categoria provinciali limitatamente alle situazioni colpite dal maltempo. Ciò allo scopo di non aggravare le condizioni di disagio della popolazione”.

“MANCA UN PROGETTO, BISOGNA SAPERE DOVE ANDARE”

Nel corso del suo intervento in occasione del 60esimo anniversario del Sindacato pensionati italiani (Spi), Epifani ha sottolineato che lo sciopero di domani è contro l‘incapacità del governo di usare gli strumenti giusti per superare la crisi.

“Lo sciopero è uno dei modi con cui la Cgil vuole stare dentro la crisi, accanto alla persone”, ha detto il segretario generale.

“Il nostro è uno sciopero perché se non si affronta la crisi con gli strumenti giusti, produrrà sulle persone -- e io credo sulle imprese -- effetti pesantissimi. Quello che manca da parte del governo è esattamente un‘idea, e cioè chiedersi cosa serva al paese per attraversare e uscire dalla crisi”.

Epifani ha aggiunto che il governo deve decidere se vuole “lasciar correre” comunicando alla gente il messaggio “arrangiati come puoi” oppure se vuol scegliere “la strada, che penso sia da seguire, di dire noi siamo in campo per accompagnarti in questa crisi, non perché siamo in grado di risolvere tutti i problemi, ma perché devi sapere che dentro questa crisi non sei da solo”.

Ma “per accompagnare”, ha sottolineato Epifani, “devi anche sapere dove accompagnare, avere un‘idea di società, di Paese, di come uscirne”.

BERLUSCONI: “SCIOPERO SBAGLIATO”

“E’ sbagliato. E’ uno sciopero che non può avere nessun effetto”, ha commentato il premier a margine del Consiglio europeo a Bruxelles.

“In un momento di crisi in cui temiamo, ma speriamo di no, di avere delle persone che perdano posti di lavoro, credo che sia il contrario di ciò che bisognerebbe fare”, ha aggiunto il capo del governo.

Ieri il segretario confederale Panini ha detto che dovrebbero essere almeno un milione le persone che domani scenderanno in piazza in occasione dello sciopero, della durata di quattro ore anche se molte categorie lo prolungheranno a otto.

Le manifestazioni in tutta Italia saranno 108, cinque delle quali a carattere regionale in Veneto, Puglia, Molise, Sardegna ed Emilia Romagna, dove a Bologna sarà presente lo stesso Epifani.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below