8 dicembre 2008 / 11:04 / 9 anni fa

Banche, Ue: aiuti pubblici da prezzare con premio rischio

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione Europea ha approvato il piano di salvataggio bancario di Francia e Austria, ha detto il commissario Ue per la concorrenza Neelie Kroes, dopo una settimana di pressioni perchè l‘esecutivo Ue prendesse una decisione.

<p>Un dipendente di una banca. Un dipendente di una banca. Gli interventi pubblici alle banche colpite dalla crisi finanziaria dovrebbero essere prezzati ai tassi della banca centrale, con una maggiorazione che rifletta il premio a rischio di ciascun caso, ha detto la Commissione Europea. REUTERS/Sean Yong</p>

Kroes ha inoltre detto di aspettarsi un aggiustamento dello schema di aiuti bancari della Germania in relazione al raggiungimento dell‘accordo sull‘aiuto a Commerzbank.

“La Commissione adotterà oggi lo schema di recapitalizzazione francese” ha detto Kroes in una conferezna stampa, precisando che la Francia ha fornito “un miglioramento” dei termini in base ai quali le sue banche devono ripagare gli aiuti.

“Mi aspetto inoltre che la Germania fornirà un aggiustamento del suo schema nazionale, che dovrebbe mettere a punto una soluzione nei riguardi di Commerzbank” ha detto.

REGIME FRANCESE PUO’ INDICARE LA STRADA IN EUROPA

La Commissione ha detto che il programma francese da 10,5 miliardi di euro ha introdotto una giusta salvaguardia ai limiti di distorsione alla competizione. “Il piano di ricapitalizzazione francese fornisce alla Francia un effettivo senso di rafforzamento della fiducia sui mercati e, soprattutto di finanziamento all‘economia reale” ha detto Kroes in un comunicato. Il tasso di remunerazione -- ha detto la Commissione -- sarà a tasso fisso per i primi cinque anni e a tasso variabile nei successivi. “La remunerazione, che sarà mediamente dell‘8%, rifletterà il grado di insolvenza di ciascuna banca beneficiaria” dice il comunicato. Il tasso dell‘8% è in linea con il tasso chiesto da Parigi.

CREDIT CRUNCH INIZIA AD AVERE IMPATTO SU ECONOMIA REALE

La Commissione ha reso note oggi le linee guida per gli interventi pubblici nei confronti delle banche sottolienando che esse tengono conto del fatto che “il credit crunch ora sta iniziando a produrre effetti anche sull‘economia reale e che finanziariamente le banche potrebbero aver bisogno di capitale pubblico per assicurare un adeguato livello di prestiti alle imprese” dice un comunicato della Commissione.

Le linee guida varate oggi - che completano il documento adottato il 13 ottobre scorso per assicurare ai paesi Ue ”una guida rapida sul valore adeguato dell‘iniezione di capitale pubblico alle banche“ - servono per ”assicurare che il capitale pubblico sia utilizzato per sostenere l‘economia reale e non per finanziare azioni commerciali aggressive a danno degli istituti di credito che non hanno beneficiato dell‘aiuto di Stato“. Le linee approvate da Bruxelles garantiscono anche che gli interventi di Stato devono sussistere solo per il periodo della crisi dei mercati finanziari, garantendo così ”una concorrenza leale tra i Paesi membri“ e ”il ritorno alla normale attività dei mercati il prima possibile.

”Gli interventi pubblici alle banche colpite dalla crisi finanziaria -- precisa la Commissione -- dovrebbero essere prezzati ai tassi della banca centrale, con una maggiorazione che rifletta il premio a rischio di ciascun caso.

“Le banche più a rischio dovranno pagare un tasso di remunerazione maggiore” dice la nuova linea guida.

“Ciò ... va nella direzione di un giusto equilibrio tra il fornire una stabile concessione di credito all‘economia reale, stabilizzando i mercati finanziari, e garantire un campo d‘azione per le banche nella zona euro” ha detto Kroes.

Il nuovo comunicato non ha fornito dettagli sui tassi di pagamento.

La guideline include altri principi quali:

- Il meccanismo di pricing deve fornire un sufficiente incentivo a tenere al minimo la durata dell‘intervento statale, per esempio attraverso un tasso di remunerazione che aumenta nel tempo.

- Le banche in difficoltà che si trovano a rischio insolvenza dovrebbero in linea di pricipio pagare più per il supporto pubblico e osservare più strette precauzioni.

- L‘uso del capitale pubblico per alcune banche può essere accettato solo a condizione di una ristrutturazione che “includa dove appropriato un cambiamento del management e della governance”.

- Gli stati europei dovrebbero riferire sui modi in cui sono stati utilizzato gli aiuti nei sei mesi successivi. “Il rapporto deve anche includere una strategia di uscita per le banche sostanzialmente in salute e un piano di ristrutturazione per le banche in difficoltà”.

IN ATTESA EVOLUZIONE CASO ITALIANO

La Commissione ha detto che è in attesa dei dettagli dei piano anche di altri paesi.

Quanto all‘Italia, lunedì scorso il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, incontrando i giornalisti al termine della riunione mensile del consiglio Ecofin ha detto: “Abbiamo l‘obiettivo di fare al più presto e al meglio possibile tenendo conto delle decisioni Ue: siamo quasi al livello finale, stiamo aspettando le decisioni europee”.

Presentando il decreto legge anti-crisi il ministro ha spiegato che su richiesta delle singole banche il dicastero potrà sottoscrivere “strumenti finanziari privi di diritti di voto” volti al rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito.

Il direttore del Tesoro Vittorio Grilli ha fatto riferimento a costi di ricapitalizzazione in una forchetta tra il 6% per gli strumenti di debito subordinato e il 9,3% per quelli ‘equity’ parlando di un‘indicazione arrivata dalla stessa Bce..

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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