2 dicembre 2008 / 14:02 / tra 9 anni

Tariffe, Tesoro nega blocco per energia, recupero titoli

ROMA (Reuters) - Il decreto legge anti crisi varato dal governo prevede il blocco al 31 dicembre 2009 solo per i diritti e le tariffe dovuti a fronte di servizi erogati dalla Pubblica amministrazione e non per le tariffe autostradali, elettriche e del gas, che continuano ad essere fissate dalle Autorità di vigilanza.

<p>Una centale Enel a Civitavecchia. REUTERS/Giampiero Sposito</p>

Lo dice una nota del Tesoro che fornisce un‘interpretazione delle norme contenute all‘articolo 3 del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 novembre.

La precisazione del Tesoro arriva dopo che i titoli del comparto energetico sono rimasti sotto pressione tra ieri e oggi in Borsa per il possibile impatto del provvedimento sulle aziende di settore. Analisti e operatori si sono però concentrati nelle loro valutazioni non tanto sul blocco delle tariffe quanto sugli effetti negativi che possono derivare dal nuovo meccanismo di determinazione del prezzo alla Borsa energetica. Per esempio Merrill Lynch ha stimato che un calo del 10% del prezzo dell‘energia determinerebbe per Enel una riduzione fino al 6% dell‘utile per azione, mentre il congelamento tariffario avrebbe pesato solo per il 2% sull‘Eps. Ubs ha stimato in 700 milioni il calo dell‘Ebitda a lungo termine di Enel a causa del decreto nel suo complesso. Valutazioni giudicate “eccessive” oggi dall‘ad del gruppo Fulvio Conti.

Enel, che in mattinata perdeva circa mezzo punto percentuale, sale alle 16,45 dell‘1,5%, mentre Edison guadagna il 3,7% e Terna il 4,45%. Restano in territorio negativo A2A (-3,4) e Acea (-1,4%).

“Le valutazioni uscite ieri sono un po’ eccessive. Soprattutto per Enel è difficile fare stime: sul 2009 l‘impatto sarà marginale, il grosso si vedrà dal 2010”, dice un trader commentando la seduta di Borsa.

ORTIS: SENZA BLOCCO SIGNIFICATIVA RIDUZIONE BOLLETTE 2009

Secondo il presidente dell‘Authority, Alessandro Ortis, “tenendo conto delle dichiarazioni del Tesoro e considerando l‘andamento dei prezzi del petrolio si conferma la previsione che si possa assicurare ai consumatori una significativa e progressiva riduzione delle bollette 2009”, a partire dalla prossima revisione prevista per dicembre.

Il presidente dell‘Autorità ha anche aggiunto che il chiarimento del Mef consentirà di mantenere “il contributo al sostegno e allo sviluppo delle reti di trasporto e distribuzione nonché allo sviluppo della qualità dei servizi”.

La nota del Tesoro chiarisce che le tariffe incentivanti decise dall‘autorità per le aziende che fanno investimenti sulle reti di trasporto e distribuzione non verranno toccate.

LA NOTA DEL GOVERNO DI VENERDÌ E LA PRECISAZIONE DEL TESORO

Venerdì la presidenza del Consiglio, in un comunicato che elencava le misure del decreto, diceva però a proposito dell‘articolo 3: “Le tariffe vengono bloccate o ridotte per tutte le forniture abituali (fuorché l‘acqua) fino al 31 dicembre 2009”.

Oggi il Tesoro precisa: “Il disposto dell‘articolo 3 comma 1 riguarda esclusivamente il blocco di diritti e tariffe vari dovuti a fronte di servizi erogati direttamente dalla Pubblica Amministrazione. Un esempio per tutti? I diritti e le tariffe dovuti in materia di motorizzazione”, si legge nella nota.

“In materia di Autostrade, energia elettrica, gas, etc, non si applica il blocco di cui sopra essendo nel decreto stesso espressamente confermato il meccanismo di determinazione dei prezzi da parte delle Authorities”, prosegue il comunicato.

La nota del Tesoro conferma anche che per il settore autostradale vale il blocco di 4 mesi indicato esplicitamente al comma 2 dell‘articolo 3.

COSA DICE IL TESTO DEL DECRETO SUL BLOCCO TARIFFE

Questa è la formulazione dell‘articolo 3, in base al testo pubblicato in Gazzetta ufficiale: “Al fine di contenere gli oneri finanziari a carico dei cittadini e delle imprese, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sino al 31 dicembre 2009, è sospesa l‘efficacia delle norme statali che, obbligano o autorizzano organi dello Stato ad emanare atti aventi ad oggetto l‘adeguamento di diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici, fatta eccezione per i provvedimenti volti al recupero dei soli maggiori oneri effettivamente sostenuti e per le tariffe relative al servizio idrico”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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