28 novembre 2008 / 12:03 / 9 anni fa

Crisi, in dl bond banche a Tesoro per rafforzare patrimonio

ROMA (Reuters) - La bozza di decreto all‘esame del Consiglio dei ministri prevede all‘articolo 12 l‘attesa misura per il rafforzamento patrimoniale delle banche e per riattivare il credito alle imprese.

La bozza, di cui Reuters ha visionato una copia, autorizza il ministero dell‘Economia fino al dicembre 2009 “anche in deroga alle norme sulla contabilità dello Stato, a sottoscrivere, su specifica richiesta delle banche interessate, strumenti finanziari privi di diritti di voto computabili nel patrimonio di vigilanza ed emessi da banche italiane le cui azioni sono negoziate su mercati regolamentati o da società capogruppo di gruppi bancari italiani le azioni delle quali sono negoziate su mercati regolamentati”.

Gli strumenti finanziari “possono essere strumenti convertibili in azioni ordinarie su richiesta dell‘emittente. Può essere inoltre prevista, a favore dell‘emittente, la facoltà di rimborso o riscatto”.

La finalità del provvedimento, esplicitata al comma 1 è quella di “assicurare un adeguato flusso di finanziamenti all‘economia e un adeguato livello di patrimonializzazione del sistema bancario”.

Il ministero dell‘Economia subordina la sottoscrizione di questi bond a una serie di condizioni. Intanto che siano remunerativi, si legge nella bozza del provvedimento.

La sottoscrizione da parte del Mef dovrà essere “economica nel suo complesso” e tenere conto delle condizioni di mercato. L‘articolato non indica, nello specifico, un tasso di rendimento per queste obbligazioni. Secondo fonti bancarie sentite ieri mentre era ancora in corso la stesura del provvedimento, l‘accordo sarebbe stato raggiunto su un tasso dell‘8,5%, ma ancora non ci sono conferme.

Il Tesoro chiede anche impegni attraverso “la sottoscrizione di un protocollo” per garantire “livello e condizioni” di credito alle Pmi e alle famiglie, “politiche di dividendi coerenti con l‘esigenza di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazioni” e l‘adozione di un codice etico contenente previsioni in materia di “politiche di remunerazione dei vertici aziendali”.

Le risorse “sono individuate in relazione a ciascuna operazione” mediante tagli di spesa e emissione di titoli di titoli di debito pubblico.

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