25 novembre 2008 / 17:25 / tra 9 anni

Francia e Germania appoggiano pacchetto stimoli Ue

PARIGI (Reuters) - Francia e Germania hanno chiesto oggi un piano coordinato per far rivivere l‘economia europea, sottolineando che un pacchetto di stimoli equivalente all‘1% del Pil potrebbe essere “un buon obiettivo”.

<p>Il premier francese Nicolas Sarkozy . REUTERS/Jean-Paul Pelissier</p>

In un articolo a firma congiunta che apparirà domani sul francese Le Figaro e sul tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel scrivono che i governi devono gestire “una spirale di recessione nei nostri paesi”.

In una riunione tra i due leader ieri a Parigi, la Merkel è apparsa riluttante a firmare la proposta francese di protezione dell‘industria e di spinta della domanda con l‘iniezione di miliardi di euro nell‘economia.

I due hanno detto che i governi dovrebbero usare lo stesso tipo di “strumenti” sviluppati per salvare il sistema bancario dopo la crisi innescata dal collasso della banca di investimenti Usa Lehman Brothers a settembre.

“Non c’è un unico modello di recupero che possa essere applicato ai 27 stati membri con situazioni economiche e di budget molto diversi”, scrivono.

“Ma crediamo che un piano di stimoli coordinati possano ripristinare la fiducia dei consumatori e degli investitori e prevengano azioni opportunistiche tra gli stati che condividono molto più che istituzioni”, aggiungono.

Domani, la Commissione Ue svelerà le proposte per una rapida spinta all‘economia, colpita dalla recessione, che ci si aspetta saranno del valore dell‘1% del Pil dell‘Ue, pari circa a 130 miliardi di euro.

PATTO DI STABILITA’ PIU’ FLESSIBILE

Sarkozy e Merkel hanno aggiunto che le misure di stimolo dovranno essere “forti, temporanee e precise” per assicurare che le finanze pubbliche non vengano destabilizzate, sottolineando però che le regole Ue per il budget dovrebbero essere temporaneamente applicate con “più flessibilità”.

Le misure di stimolo dovranno focalizzarsi su investimenti per le infrastrutture e aiutare le piccole e medie imprese, e ogni paese dovrebbe decidere il proprio piano.

“Un punto del Pil europeo è un buon obiettivo e i piani nazionali dovrebbero essere adottati secondo le circostanze”, scrivono ancora i due leader.

La Commissione Ue sta provando a mettere d‘accordo gli stati membri su un‘ampia serie di misure per fare uscire il blocco dalla recessione.

Oggi, Sarkozy ha annunciato che Parigi lancerà un grosso piano in tempo per il prossimo summit Ue che includerà misure per spingere l‘industria automobilistica e delle costruzioni.

Sarkozy e Merkel hanno aggiunto che le economie della zona euro sono “fondamentalmente sane”, con bassi livelli di debito per i possessori di case, solidi bilanci aziendali e una caduta dei prezzi che dà alle banche centrali spazio di manovra.

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