20 novembre 2008 / 08:47 / tra 9 anni

Ue, trovato accordo su riforma dell'agricoltura dal 2013

BRUXELLES (Reuters) - I ministri dell‘Agricoltura dei Paesi dell‘Unione Europea sono arrivati oggi a un accordo per eliminare una serie di storici sostegni finanziari all‘agricoltura, e tra le nuove misure c’è anche quella che prevede di destinare una parte dei sussidi dalle grandi aziende agricole alla difesa delle regioni rurali. Lo ha annunciato un funzionario Ue.

<p>Immagine d'archivio di una protesta di agricoltori francesi ad Arras. REUTERS/Pascal Rossignol (FRANCE)</p>

Dopo le concessioni della commissaria europea all‘Agricoltura, Mariann Fischer Boel, in particolare sulle richieste di Francia, Germania e Italia, i ministri, nella mattinata, hanno raggiunto un‘intesa che rappresenta la più significativa riforma europea del settore agricolo in cinque anni.

Il processo di revisione della politica agricola comincerà l‘anno prossimo e terminerà nel 2013.

“Tutti devono fare dei sacrifici...ma tutti i Paesi membri possono tornare casa e dire di aver ottenuto qualcosa dalle negoziazioni”, ha detto Fisher Boel nel corso di una conferenza stampa.

“Sono felice che ce l‘abbiamo fatta senza modificare gli strumenti base della proposta originaria”, ha aggiunto.

Il voto “è stato a maggioranza qualificata, non all‘unanimità”, ha detto il funzionario, senza specificare quale Paese o quali Paesi non abbiano dato il proprio sostegno all‘accordo, dopo una notte di trattative.

Oltre alla questione dell‘entità dei finanziamenti destinati alla protezione delle campagne, i punti di maggiore frizione riguardavano le modalità di liberalizzazione del settore caseario prima della scadenza delle quote-latte nel 2015, l‘acquisto pubblico di beni-chiave come la farina e il futuro dei sussidi Ue alle aziende agricole legati alla produzione.

Tutte le aziende che percepiscono almeno 5.000 euro di sussidi l‘anno destineranno il 5 dei fondi Ue a progetti rurali entro il 2012 - la commissaria voleva che la quota fosse dell‘8% - che si andrà ad aggiungere al 5% obbligatorio già in vigore.

Anche la proposta di Fischer Boel di applicare un sistema a scalini legato al reddito annuale delle aziende per destinare sussidi in misura crescente alla difesa del patrimonio rurale è stata ridimensionata.

Invece di tre soglie di reddito a cui sono legati i sussidi per le aziende, ne verrà applicata solo una, a partire da 300.000 euro, e il 4% delle somme dovranno essere destinati a progetti rurali entro il 2012.

Nonostante le modifiche dell‘ultimo minuto, si tratta della più significativa riforma dell‘agricoltura in Europa dal 2003.

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