20 novembre 2008 / 08:11 / tra 9 anni

Auto, Epifani: Italia intervenga se lo fanno altri Paesi

ROMA (Reuters) - E’ il criterio della reciprocità quello che deve ispirare il governo italiano per affrontare la crisi del settore auto nel contesto della crisi finanziaria mondiale.

<p>Il leader della Cgil Guglielmo Epifani (al centro) REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

Lo sostiene il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, secondo il quale se Usa e Germania intervengono a sostegno della loro industria automobilista anche l‘Italia deve farlo.

Al giornalista che gli chiedeva un commento sulla richiesta da parte dell‘AD di Fiat, Sergio Marchionne, di aiuti per l‘auto ‘a tutti o a nessuno’, Epifani ha risposto: “La cosa di Marchionne si può leggere in due modi: [aiuti] a tutte le imprese e a tutto il settore oppure a tutta l‘industria dell‘auto mondiale o a nessuna. Per quello che mi riguarda bisognerebbe sostenere con criteri selettivi l‘offerta industriale. Naturalmente c’è un ma: se gli Usa spendono 30 miliardi di dollari a sostegno dell‘industria americana e se la [cancelliera tedesca Angela] Merkel fa una cosa simile in Germania è chiaro che per reciprocità l‘Italia deve sostenere l‘industria dell‘auto”.

“Non deve essere il punto di partenza ma se lo fanno gli altri non può non farlo anche l‘Italia”, ha concluso il segretario della Cgil parlando alla trasmissione di Canale 5 ‘Panorama del Giorno’.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha escluso per il momento interventi del governo a favore del settore auto in Italia.

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