19 novembre 2008 / 16:10 / tra 9 anni

Alitalia, ok governo a Cai per 1,052 mld, slitta partner?

ROMA (Reuters) - Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha autorizzato il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ad accettare l‘offerta di Cai da 1,052 miliardi per le parti buone della compagnia area.

<p>Augusto Fantozzi. WORLD ECONOMIC FORUM</p>

Potrebbe, invece, slittare la scelta del partner estero, riferiscono fonti vicine alla vicenda.

La nota del ministero dello Sviluppo economico dice che l‘offerta di Cai è stata elevata da 1 miliardo a 1,052 miliardi, in linea con le valutazioni degli adviser, che entro il primo dicembre Fantozzi può procedere alla cessione materiale degli asset, e che il passaggio alla nuova Alitalia sarà “in totale discontinuità con la vecchia Alitalia”.

Una fonte ministeriale ha precisato a Reuters che la parte cash non è menzionata nel comunicato perché “farà parte della trattativa del commissario con la Cai”.

Sull‘adeguamento da parte di Cai in lieve rialzo dell‘offerta per Alitalia, Gaetano Miccichè, responsabile divisione Corporate and investment banking di Intesa Sanpaolo, uno dei soci di Cai, ha risposto: “Credo che tutto sia avvenuto in linea con la nostra offerta e forse con piccoli normali aggiustamenti sul prezzo”.

All‘inizio del mese Cai aveva comunicato un‘offerta da un valore totale di un miliardo di euro di cui circa 275 milioni in contanti per le attività volo, 100 milioni tra cash e debito per altre attività, oltre a ulteriori 625 milioni di debito.

Il versamento dei primi 100 milioni avverrà alla data di chiusura dell‘operazione, prevista da Cai per il 30 novembre.

La Commissione europea ha dato il proprio via libera all‘operazione, che prevede anche la fusione tra Alitalia e AirOne, a patto che il passaggio di proprietà avvenga a prezzi di mercato.

Una conferenza stampa di Fantozzi, convocata inizialmente per le 17,00, è stata annullata e dovrebbe tenersi domani.

Scajola, che oggi pomeriggio è impegnato in un incontro a Palazzo Chigi con lo stesso Berlusconi e altri ministri per la messa a punto delle misure di rilancio dell‘economia, domani mattina tiene una conferenza stampa alle 12,30 con il presidente di Intesa interassociativa, Leonardo Ferragamo.

SLITTA SCELTA PARTNER?

Si potrà così concludere entro il primo dicembre una vicenda, la vendita di Alitalia, iniziata sotto il governo Prodi nel dicembre 2006 con un primo bando di gara terminato senza offerte e passata attraverso una successiva trattativa in esclusiva con Air France, sbandata sul filo del traguardo per l‘opposizione dei sindacati e il veto dell‘allora futuro capo del governo Silvio Berlusconi.

La cronaca ha poi registrato un prestito ponte del governo da 300 milioni, recentemente bocciato dall‘Ue, il commissariamento di Alitalia e la vendita delle parti ancora sane a una cordata di imprenditori italiani.

Per i critici del piano industriale di Cai, però, non siamo all‘ultimo atto. Davanti c’è ancora la scelta del partner strategico a cui, tra un po’ - scaduto il lock up di cinque anni, o prima, con la modifica dello statuto di Cai -, gli imprenditori italiani venderanno le loro quote della nuova Alitalia.

Colaninno ha assicurato per novembre la scelta tra Air France, Lufthansa e British Airways ma per il momento - sono fonti vicine a Cai a parlare - il cda del 24 ha all‘ordine del giorno solo la capitalizzazione di Cai One e Cai Two, le due controllate che acquisiranno Express e Volare.

Alla domanda se la scadenza di novembre sarà rispettata, l‘amministrato delegato di Cai Rocco Sabelli ha riposto: “E’ importante che la scelta sia quella giusta. Arriverà quando saremo pronti ed avremo valutato con attenzione tutte le implicazioni sul piano industriale e soprattutto sui ricavi dell‘azienda”.

Ieri Berlusconi, al termine di un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Trieste, si è sbilanciato a favore di Lufthansa, sottolineando anche i piani di valorizzazione di Malpensa dei tedeschi rispetto a quelli dei francesi di Air France.

In serata, però, il premier si era corretto osservando che spetta a Cai decidere il nome del partner.

Intervistato da Reuters il direttore finanziario di Lufthansa Stephan Gemkow ha commentato: “La situazione in Italia è ancora molto opaca da ciò che appare oggi”.

Sempre ieri il presidente di Air France, Jea-Cyril Spinetta, ha confermato il suo interesse per la compagnia italiana con cui ha dal 2001 un accordo commerciale.

“Non ho preferenze per il partner estero - ha detto Miccichè -. So che sceglieremo il partner che ci assicura la partnership strategica di più lungo periodo. Non vogliamo trovare né un socio finanziario né un socio solamente industriale. Vogliamo trovare un partner con cui crescere insieme. Eppoi chissà non si può mai dire mai nella vita. Vediamo cosa ne potrebbe nascere”.

- ha contribuito Sabina Suzzi da Milano

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