17 novembre 2008 / 08:33 / tra 9 anni

Borsa Milano in forte calo con banche, auto, balza Impregilo

MILANO (Reuters) - Archiviato il mini-rally delle ultime due sedute, ad inizio della settimana riprendono copiose le vendite a Piazza Affari, così come nelle altre borse continentali.

<p>La Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY )</p>

A tenere banco sui mercati è la recessione economica e in particolare le rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute del settore bancario al centro di forti vendite in tutta Europa, insieme alle auto.

“E’ un massacro generale. In questo contesto economico e con gli outlook sul 2009 che sono emersi con le ultime trimestrali il mercato non può fare altro che scendere”, dice un trader che sottolinea la forte volatilità sui mercati e la scarsa attenzione a singoli spunti.

L‘indice S&P/Mib cede il 3,6% a 20.081 punti, il Mibtel il 2,96% a 15.691 punti. Allstar chidue a meno 1,76%. Volumi per circa 1,8 miliardi di euro.

* Seduta pesante per i bancari, in un contesto negativo per il settore in Europa (Stoxx -4,65%). INTESA SANPAOLO, la peggiore del listino principale di Piazza Affari scivola dell‘8,19% a 2,215 euro. Oltre che il permanere della delusione sul dividendo “pesa la possibilità sulla cessione delle partecipazioni di Zaleski entro 18 mesi” dice un trader ricordando che tra le principali partecipazioni finanziarie della Carlo Tassara oltre a Intesa Sanpaolo figurano GENERALI (-2,33%), MEDIOBANCA (-2,79%), UBI (-1,28%) e MITTEL (-2,3%).

Una fonte vicina al dossier ha riferito che la Carlo Tassara

ha un orizzonte temporale di 18 mesi per ottimizzare il suo portafoglio partecipazioni, mentre in una nota la società ha preannunciato un accordo a breve sul debito.

In forte ribasso anche UNICREDIT a meno 7,29%, MPS a meno 4,37% e BANCO POPOLARE che cede il 3,87% dopo i risultati trimestrali e alcuni declassamenti di giudizio oggi. Citigroup giudica il trimestre “più debole delle attese” con “sofferenze significativamente più alte del consensus”.

* FIAT perde il 6,29% all‘interno di un settore europeo particolarmente colpito e che cede oltre il 5%.

* In netta controtendenza rispetto al mercato IMPREGILO balza del 5,45% spinto, spiegano gli operatori, dalla prospettiva di aiuti economici per rilanciare le infrastrutture.

* Nel settore del cemento tiene BUZZI UNICEM mentre nell‘energia denaro su TENARIS e A2A.

* Perdono terreno i petroliferi con ENI in calo di oltre il 4%, mentre discorso a parte per ERG (+2,4%) che beneficia delle dichiarazioni del presidente operativo Edoardo Garrone al Sole 24 Ore nel weekend secondo cui il delisting è una delle opzioni possibili, dice un trader.

* Fuori dal paniere principale TISCALI ben comprata (+4,28%). La stampa oggi torna a insistere su un interesse da parte di BSkyB per le attività inglesi della società sarda.

* SAFILO crolla di quasi il 30% pesante dopo aver annunciato venerdì il secondo profit warning in un anno e una trimestrale inferiore alle attese del mercato.

* IT HOLDING perde oltre il 10% dpo il taglio del rating da parte di Moody‘s.

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