16 novembre 2008 / 09:07 / 9 anni fa

G20, Berlusconi: summit storico dà risposta globale contro crisi

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha definito il vertice dei G20 di questo weekend a Washington un summit storico.

<p>Il presidente Usa George W. Bush accoglie il premier Silvio Berlusconi al vertice del G20 a Washington, 15 novembre 2008. REUTERS/Jim Young</p>

La risposta globale alla crisi globale è stata attuata, ha spiegato Berlusconi “con un accordo su linee di azioni comuni” che porteranno al prossimo vertice, entro aprile, “a definire le nuove regole dei mercati finanziari”.

“Si è concluso un summit che possiamo definire un avvenimento storico, perché per la prima volta nella storia si è voluto avviare, di fronte alla crisi globale, una politica economica globale”, ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa organizzata presso l‘ambasciata italiana a Washington appena terminato il vertice ospitato dal presidente Usa, George W. Bush.

“Si è definita una strategia basata su valutazioni comuni e con un piano d‘azione e scadenze temporali ben definite. Si è trovato un accordo su linee di azioni comuni”.

Berlusconi ha quindi elencato i punti salienti dell‘accordo quadro uscito dal vertice.

“Rilanciare l‘economia con politiche monetarie e fiscali coordinate a livello internazionale; Migliorare la regolamentazione dei mercati finanziari aumentando la trasparenza e i controlli con coordinamento internazionale; Soprattutto assicurare che le banche riprendano a fare il loro mestiere che è quello di fornire credito”, ha detto Berlusconi soffermandosi in particolare su questo capitolo.

“Su questo tema ci sono stati numerosi interventi che hanno mostrato che questo intervento dei governi sulle banche è prioritario”, ha detto il premier italiano.

“Occorrerà poi lavorare a un governo economico mondiale che tenga conto delle economie emergenti. Poi va attuata la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali ampliando la partecipazione alle economie emergenti”, ha continuato Berlusconi, sottolineando che tra le linee comuni del G20 c’è quella di “resistere alle tentazioni protezionistiche”, un punto fortemente richiamato nei giorni scorsi dall‘amministrazione Bush.

“Ci sono anche le premesse per un accordo sul negoziato di Doha per il commercio internazionale entro l‘anno”, ha aggiunto Berlusconi, confermando che nel primo trimestre del 2009, quando alla Casa Bianca si sarà insediato il presidente eletto Barak Obama, ci sarà un secondo vertice dei G20.

“Abbiamo deciso di incontrarci nuovamente entro fine aprile. Probabilmente a marzo e probabilmente a Londra, in alternativa a Tokyo per verificare l‘attuazione delle decisioni prese oggi e soprattutto per definire le nuove regole dei mercati finanziari”.

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