15 novembre 2008 / 09:05 / tra 9 anni

G20,Berlusconi al vertice, spera in "risultati concreti"

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha appena lasciato, senza rilasciare dichiarazioni, il Hay-Adams Hotel di Washington, per recarsi al National Building Museum dove inizierà il vertice dei G20.

<p>Il presidente Usa George W. Bush e il premier Silvio Berlusconi alla Casa Bianca, Washington, 14 novembre 2008. REUTERS/Jonathan Ernst</p>

Ieri sera, dopo avere partecipato alla cena offerta alla Casa Bianca dal presidente George W. Bush ai leader dei paesi più sviluppati ed emergenti, Berlusconi aveva detto di sperare in “risultati concreti”, confermando che comunque non ci saranno soluzioni “miracolistiche”.

Dal G20 è atteso un documento finale di otto pagine in cui sono condensati l‘analisi della crisi e alcune proposte di soluzione.

Al termine del vertice è attesa una conferenza stampa della delegazione italiana presso l‘ambasciata a Washington, in cui verranno analizzati i risultati raggiunti.

Il G20 dovrà fornire una cornice di soluzioni che saranno poi elaborate nei prossimi mesi, per arrivare a una nuova convocazione attesa per metà febbraio, come ha detto ieri Berlusconi, in cui verranno gettate le basi di una nuova Bretton Woods.

Ieri Berlusconi al suo arrivo a Washington ha sottolineato l‘urgenza di intervenire per evitare che la crisi finanziaria si diffonda, come sta avvenendo, nell‘economia reale.

In questa chiave ha preannunciato per la prossima settimana o al massimo per fine mese l‘atteso provvedimento del governo che tramite un intervento sulle banche mira a agevolare la disponibilità di credito a imprese e famiglie per ripristinare la fiducia. Berlusconi ha però sottolineato che le misure allo studio dovranno tener conto dei vincoli di bilancio imposti dall‘elevato debito pubblico italiano.

Ha anche detto di non attendersi soluzioni definitive ma ha preannunciato che dovrebbe esserci un nuovo vertice a metà febbraio per consolidare le indicazioni che emergeranno in questo weekend.

Anche il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha sottolineato l‘esigenza di occuparsi dell‘economia reale.

“In questi Palazzi si è sentita troppo la voce della finanza, è benvenuta la voce del sindacato”, ha detto ieri Tremonti uscendo dalla sede del Fmi dove ha incontrato una delegazione di sindacati, tra cui il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che hanno consegnato un documento dei sindacati mondiali per il G20.

“Siamo in una fase nuova, non so quando ci sarà fine alla crisi, ma quando sarà finita il mondo sarà diverso e migliore e poi ci sarà spazio per i valori che ci accomunano”, ha detto Tremonti.

Dal documento finale del vertice, secondo la bozza anticipata da Reuters, dovrebbe emergere un piano di azione che indicherà proposte concrete.

“Il summit avrà risultati concreti. Si può starne certi”, ha detto ieri un alto funzionario di un Paese europeo del G20.

Secondo la fonte il comunicato contiene sia una sezione che si occupa delle cause della crisi finanziaria globale, sia di un piano di azione.

“C’è una divisione tra le cose che devono essere fatte subito, fino al 31 marzo, e azioni a medio termine”, ha aggiunto il funzionario.

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