14 novembre 2008 / 17:12 / 9 anni fa

Auto, mettere industria Usa e Europa su stesso piano Marchionne

TORINO (Reuters) - Senza un intervento finanziario l‘auto Usa è destinata a sparire ma gli Stati Uniti interverranno a difesa del settore e l‘Europa deve fare altrettanto.

E’ l‘opinione dell‘amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, espressa parlando con i cronisti a margine di una riunione della G Agnelli & C.

“Credo che senza un intervento finanziario al sistema dell‘auto Usa quell‘industria non continuerà, qualcosa di strutturale deve succedere”, ha detto Marchionne.

“Noi abbiamo chiesto (alla Commissione Ue) lo stesso tipo di assistenza al settore auto come hanno fatto gli americani. Credo che sia una cosa totalmente razionale e trovo veramente indecente che qualcuno venga a dire che un simile intervento non sia sostenibile”.

Marchionne ha aggiunto che gli Stati Uniti “hanno speso 700 miliardi per il sistema finanziario americano... stiamo parlando di 50 miliardi per 3 milioni di persone coinvolte nel settore in Europa”.

Marchionne ha dato anche la sua ricetta su cosa può fare la Ue per l‘auto. “Primo, toglierci queste regole fuori schema sul Co2 entro il 2012, non è il momento di fare questi discorsi. Sposterei tutto almeno di un anno e valuterei a fine 2009 l‘impatto (di queste regole) sulla capacità economica dei produttori auto europei. Poi darei tutto l‘aiuto finanziario necessario, metterei l‘industria europea e americana sullo stesso piano”.

A una domanda su un eventuale fallimento di Gm “spero che non succeda”, ha detto ancora mentre per il presidente Fiat Luca Montezemolo “Gm oggi ha certi azionisti ma l‘azionista Gm sarà lo stato americano, Gm lì sarà e lì resterà”.

Infine sui dati di vendite auto europei, diffusi stamane, “siamo andati bene. I risultati sono buoni per noi, il problema è il mercato che non è buono. Essere riusciti ad aumentare le quote in un mercato cosi è un‘ottima cosa per Fiat che dimostra una resistenza incredibile”.

Le immatricolazioni di nuove auto in Europa sono scese del 14,5% in ottobre, il gruppo Fiat ha registrato una flessione del 7,9% ma la sua quota di mercato è salita all‘8,3%.

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