13 novembre 2008 / 20:41 / tra 9 anni

USA premono su G20 per un accordo quadro su Doha entro 2008

WASHINGTON (Reuters) - L‘amministrazione Bush sta facendo pressione per una dichiarazione forte da parte dei leader del G20 sabato che fissi le basi per un accordo a lungo atteso sul commercio mondiale, entro la fine dell‘anno.

“Gli Stati Uniti hanno lavorato duramente per sette anni in modo da arrivare a un accordo a portata di mano”, ha detto il sottosegretario al commercio internazionale Usa Chris Padilla, in un intervento giovedì. Ma non potrà esserci accordo nel Doha round senza che le principali economie in via di sviluppo, come Cina, India e Brasile siano disposte ad aprire i loro mercati, ha aggiunto.

“India, Cina e Brasile non sono solo economie emergenti, stanno emergendo come partner commerciali che portano una nuova responsabilità per il successo del sistema multilaterale”, ha detto Padilla. Il presidente Usa George W. Bush ospiterà da venerdì un vertice di due giorni del gruppo dei G20 per discutere le azioni da adottare contro la crisi globale dei mercati finanziari che sta colpendo la crescita delle economie mondiali e che è partita dagli Usa.

I leader di India, Cina, Brasile e gli altri partener importanti del negoziato di Doha, come l‘Unione europea, il Giappone e l‘Australia, saranno presenti al vertice di Washington.

“Se tutte le nazioni che partecipano al commercio mondiale sono disponibili a contribuire, possiamo raggiungere un accordo quest‘anno su una base che potrò portare a un risultato di successo” per i negoziati di Doha, ha detto la rappresentante del Commercio Usa Susan Schwab in un articolo pubblicato sul quotidiano Investor Business Daily mercoledì.

“Incoraggiamo I leader che sabato parteciperanno al vertice di impegnarsi per raggiungere questo obiettivo”. Il negoziato di Doha è stato aperto sette anni fa con l‘obiettivo di raggiuntere un accordo entro gennaio 2005. I colloqui hanno arrancato da una crisi a un altra con l‘ultimo stop a luglio. L‘incontro dei ministri del commercio a Ginevra era arrivato a un passo dal raggiungere una intesa per andare avanti ma quel tentativo è fallito quando gli Usa si sono trovati in forte disaccordo con India e Cina sui termini di uno “speciale meccanismo di salvaguardia” per proteggere gli agricoltori nei Paesi poveri da una crescita delle importazioni.

Il consigliere per gli affairi economici internazionali della Casa Bianca Dan Price ha detto mercoledì ai giornalisti che c’è un ampio, se non addirittura unanime, supporto tra I Paesi del G20 per cercare ancora di progredire nel negoziato entro le prossime otto settimane.

“Virtualmente tutti I paesi che abbiamo sentito stanno sperando di arrivare a una forte dichiarazione a favour della conclusione di un accordo quadro per Doha quest‘anno”, ha detto Price.

Il capo del World Trade Organisation (WTO), Pascal Lamy, ha indicato che potrebbe riportare i ministri a Ginevra nella prima metà di dicembre se ci sono buone possibilità per una intesa.

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