12 novembre 2008 / 08:48 / tra 9 anni

Borsa Milano in netto calo, male Bulgari, Intesa e ciclici

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso ribasso una seduta nervosa, caratterizzata da una mattinata positiva e da un cambio di direzione nella seconda parte, dopo la brutta partenza di Wall Street.

La tenuta di UNICREDIT, sostenuta da un utile netto del terzo trimestre sopra le attese, ha consentito a Milano di fare meglio delle altre piazze europee (fatta eccezione per Londra). L‘Europa è affossata, sottolineano gli operatori, dalla prospettiva di uno scivolamento in recessione dell‘economia. La spinta propulsiva di Piazza Cordusio, arrivata a guadagnare oltre il 6%, si è spenta nel pomeriggio, pur registrando una fiammata nel finale: +0,65% al termine.

In chiusura, l‘indice S&PMib ha perso il 2,33%, dopo essere arrivato a cedere il 3%. Il Mibtel è sceso del 2,25% e l‘AllStar del 2,13%. Volumi modesti, per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro.

* UniCredit a parte, gli altri bancari hanno registrato ampie perdite, sostanzialmente in linea con lo stoxx europeo di settore, in calo del 4,4%. POP MILANO ha lasciato sul terreno il 5,58% dopo la pubblicazione, ieri sera, della trimestrale, nonostante il dg Fiorenzo Dalu abbia confermato l‘obiettivo di Core Tier 1 e il payout. Preoccupa la pesantezza di INTESA SANPAOLO, -6,86%, incapace di rimbalzare dopo il tracollo di ieri. Male anche BANCO POPOLARE, -5,75%.

* BULGARI è caduta del 7,4%, alla vigilia della pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi. Due dealer parlano di “attesa per dati pessimi”. Un trader ricorda anche “un articolo del Financial Times molto negativo sul settore del lusso” e i movimenti dello yen in rapporto al carry trade. Negativo sul lusso anche un rapporto di S&P.

* Peggioramento pomeridiano per FIAT, che ha lasciato sul terreno il 3,99% dopo che una fonte del gruppo ha fatto sapere che la casa automobilistica ha annunciato una nuova cassa integrazione per dicembre-gennaio.

* Fra le società che hanno comunicato i risultati trimestrali, FONDIARIA-SAI è scesa del 4,71%.

* In lettera i ciclici industriali, che hanno registrato, segnalano i trader, la frenata oltre le previsioni della produzione industriale della zona euro nel mese di settembre. PRYSMIAN ha perso il 5,75%, IMPREGILO il 6,95% e ITALCEMENTI il 6,48%. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, un trader richiama l‘outlook molto negativo fornito dall‘elvetica Holcim, dall‘austriaca Wienerberger e, la settimana scorsa, dalla francese Lafarge.

* MEDIASET è arretrata del 5%: ieri, il gruppo che fa riferimento a Silvio Berlusconi ha diffuso i risultati trimestrali. In un report, Jp Morgan conferma il rating “neutral”, parla di risultati in linea con le attese e sottolinea il peggioramento della visibilità sul futuro.

* In controtendenza A2A, +2,72%: ieri sera, l‘utility ha ricevuto da Moody’s la prima valutazione di ‘A3’ sul lungo termine.

* TENARIS ha guadagnato l‘1,06%: nella tarda serata di ieri, Msci Barra ha aggiunto il gruppo italo-argentino al suo World Index. L‘andamento di Tenaris spicca all‘interno di uno stoxx delle scoietà legate alle materie prime crollato del 7,24%.

* In denaro ATLANTIA, +1,11%, dopo che, secondo quanto riferito da un trader, Credit Suisse ne ha incrementato il target price e confermato il rating “outperform”.

* Fra le small e mid cap, CAMPARI è caduta del 9,77%: il gruppo ha diffuso i risultati dei primi nove mesi ieri e oggi ha incassato diversi downgrade da parte di broker.

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