10 novembre 2008 / 17:18 / 9 anni fa

Tremonti: nuova Bretton Woods non discuta solo di finanza

MILANO (Reuters) - Per il ministro dell‘Economia italiano, Giulio Tremonti, un accordo per stabilire nuove regole che governino l‘economia mondiale non può limitarsi alla finanza, ma deve riguardare anche rapporti commerciali e tassi di cambio fra le maggiori aree economiche.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS/Tony Gentile</p>

In aggiunta, il gruppo di paesi di riferimento per governare l‘economia non può essere più solo il G8, ma deve essere allargato a formazioni più ampie, come il G14 o il G20.

Lo ha detto il ministro intervenendo al Cda della Fondazione Italia-Cina che si è riunito oggi a Milano.

In tema di relazioni internazionali “credo che sia arrivato il tempo di strutturare qualcosa che sia una nuova Bretton Woods” ha spiegato, riferendosi all‘accordo che nel 1944 legò i rapporti di cambio tra il dollaro e le altre divise internazionali e creò Fondo monetario e Banca mondiale.

“E’ arrivato il momento di strutturare qualcosa del tipo di una nuova Bretton Woods... credo che sia necessario ragionare di finanza, ma che sia fondamentale discutere di merci, di tassi di cambio, di regole e questo è anche nell‘interesse della Cina” ha aggiunto.

Secondo il ministro all‘origine dell‘attuale crisi finanziaria ci sarebbe un‘accelerazione della globalizzazione che ha portato a forti squilibri negli scambi commerciali sui quali si è inserita una crescita eccessiva della finanza. Ragioni di scambio e rapporti dei tassi di cambio sono, quindi, due variabili da riaggiustare per definire nuovi equilibri per l‘economia mondiale.

“Adesso bisogna fare un nuovo accordo... bisogna andare oltre al G7... che è diventato G8 nel frattempo, bisogna fare un nuovo organo: il G14 o il G20, non si sa ancora” ha detto il ministro, notando, però, che “il G14 potrebbe essere un punto di equilibrio, mentre il G20 è asimmetrico, dal momento che non include, a esempio, la Spagna”.

I capi di Stato e i ministri delle Finanze dei paesi del Gruppo dei Venti si riuniranno sabato prossimo a Washington per ridiscutere le regole dell‘economia mondiale.

Il Gruppo dei Venti comprende -- oltre ai paesi del G8 -- Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, Egitto, India, Indonesia, Messico, Sud-Africa e Turchia. Mentre il G14 assomma al G8 solo Brasile, Cina, Egitto, India, Messico e Sud-Africa. A partire da gennaio, l‘Italia guiderà il Gruppo degli Otto per tutto il 2009.

Rispondendo ad alcune domande dei partecipanti al Cda della Fondazione, Tremonti ha sottolineato, poi, di non essere mai stato contrario all‘espansione economica e commerciale cinese.

“Non ho mai detto/scritto contro la Cina, ho detto e scritto contro un‘idea sbagliata di Europa” ha spiegato.

“L‘Unione europea è un‘area del mondo che si apre a paesi che non si aprono... bisogna cercare un equilibrio... il problema europeo è quello di un eccesso di regole che ci spiazzano in campo competitivo”, ha aggiunto.

“La Cina fa il suo mestiere, l‘Europa ha fatto non troppo bene l‘Europa... ma sta cambiando moltissimo”, ha riconosciuto il ministro.

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