6 novembre 2008 / 12:02 / 9 anni fa

Usa dirà a G20 di non usare crisi per porre barriere a scambi

di Glenn Somerville

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Usa George esorterà il gruppo dei 20 leader al summit del 15 novembre sulla crisi globale a non utilizzare la crisi come una scusa per alzare barriere agli scambi commerciali e per affossare i principi del libero mercato. Lo ha riferito un alto funzionario dell‘amministrazione Bush.

“Questo vertice e questo processo non è per scardinare i principi di mercato o per muovere verso un singolo regolatore globale”, ha detto la fonte.

“Crediamo che ci sia poco sostegno in Europa o altrove per dare potere ad una unica autorità globale che regoli tutti i mercati finanziari mondiali”.

Secondo il funzionario, gli organizzatori del summit, che avverrà con l‘amministrazione Bush in uscita, stanno verificando la possibilità di una partecipazione del presidente eletto Barack Obama con il suo staff.

In Europa, il summit del 15 novembre, che riunirà i più importanti paesi emergenti come Cina, India, Brasile, Corea del Sud e Sud Africa, assieme con le grandi nazioni industrializzate, viene descritto come l‘avvio di un processo di revisione dell‘architettura finanziaria globale.

Sherpa e ministri delle finanze si incontreranno il 13 novembre a Washington per completare la preparazione dell‘incontro di sabato.

I ministri delle finanze avranno una cena al dipartimento del Tesoro venerdì notte mentre i capi di stato e di governo ceneranno alla Casa Bianca alla vigilia del vertice.

Il funzionario Usa ha detto che le turbolenze dei mercati finanziari mostrano che “c’è necessità che venga fatto qualche cambiamento”, aggiungendo che una riforma sostanziale è già in atto e che molto può essere fatto dagli stessi Paesi.

“E’ importante che si collabori insieme affinché le nostre politiche siano di reciproco sostengo e non di reciproco ostacolo”, ha spiegato dicendosi convinto che sia possibile concordare su “un piano d‘azione” per mettere a punto misure di breve termine per aumentare la trasparenza e coordinare le regolamentazioni.

Il funzionario ha messo in chiaro che l‘amministrazione Bush, che formalmente passerà la mano il 20 gennaio con l‘arrivo di Obama, sarà fedelmente liberista fino alla fine.

“Il presidente crede che sia bene tenere a mente, quando si lavora a un tema così importante, che i nostri sforzi di riforma avranno successo solo se saranno basati su un impegno comune per i principi del libero mercato...incluso quello di espandere il commercio e aumentare i flussi di capitale”, ha detto il funzionario. E’ fondamentale “non tornare indietro o soffocare l‘innovazione”, ha aggiunto.

I leader del Fmi e della Banca mondiale parteciperanno al summit come anche il segretario generale dell‘Onu Ban Ki-moon,

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto lunedì scorso che vorrebbe che il summit, il primo di una serie, adottasse “decisioni rapide e concrete” sulla regolamentazione finanziaria globale e anche “la definizione di roadmap per le prossime settimane”.

Una cosa che deve essere decisa, ha detto il funzionario Usa, è quando avverranno gli incontri successivi e se questi saranno ancora sponsorizzati dal G20 o da altri forum.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below