6 novembre 2008 / 07:53 / tra 9 anni

Borse Europa, indici in calo 3% circa con banche, petroliferi

MILANO (Reuters) - Le borse europee si muovono 
in netto calo, intorno ai tre punti percentuali, nella prima ora 
di contrattazioni.
Digerita la vittoria ad ampia maggioranza del democratico 
Barack Obama alla Casa Bianca, una svolta nella politica 
americana, l'attenzione degli investitori torna ad essere 
rivolta ai problemi dell'economia globale.
Intorno alle 10 l'indice FTSEurofirst 300 è in calo 
del 2,9% e tra le singole piazze Londra lascia sul 
terreno il 2,95%, il Cac-40 di Parigi il 3,55% e il Dax 
tedesco il 2,87%.
Le borse hanno interrotto ieri la serie di sei sedute 
consecutive di guadagni.
La perdita di posti di lavoro maggiore delle attese negli 
Usa, una netta contrazione nel mondo dei servizi, il continuo 
declino dei prezzi immobiliari e un rallentamento dell'attività 
manifatturiera in Gran Bretagna, tutto questo contribuisce a 
rendere sempre più fosche le prospettive sull'economia globale.
In Europa c'è comunque attesa per le decisioni di politica 
monetaria oggi da parte di Bce e Bank of England. La previsione 
è di un taglio dei tassi di interesse nel tentativo di ridare 
slancio all'economia.
Pesanti i bancari in Europa, con l'indice di settore 
in calo di oltre il 4%. Lettera quindi su BNP Paribas,
Banco Santander, Commerzbank, e Deutsche 
Bank.
La continua ritirata dei prezzi del greggio, con il futures 
Usa dicembre al di sotto dei 64 dollari al barile, pesa 
sulle quotazioni di Total, Eni, BP, 
Royal Dutch Shell e Repsol.
Tra i titoli in evidenza:
* Lo specialista di hedge fund MAN GROUP cede quasi 
il 24% dopo risultati semestrali deludenti secondo gli analisti.
* RANDSTAD NV, la seconda società al mondo di 
intermediazione di lavoro alle spalle della svizzera Adecco, cede il 7% circa dopo aver riportato nel terzo 
trimestre una flessione del 20% dell'utile netto.
* Pesante ADIDAS, tra i peggiori nel tedesco Dax. 
Il secondo produttore al mondo di prodotti sportivi ha annullato 
le stime sul 2009 a causa del perdurare dell'incertezza 
economica e dopo profitti trimestrali in linea con le attese 
degli analisti.
* In netta controtendenza INBEV (+5%). Il secondo 
produttore al mondo di birra ribadisce l'impegno per rilevare 
Anheuser-Busch per 52 miliardi di dollari e dopo 
risultati trimestrali leggermente superiori alle aspettative.

<p>Una trader al lavoro alla Borsa di Francoforte. REUTERS/Kai Pfaffenbach</p>
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