5 novembre 2008 / 17:00 / tra 9 anni

Benzine, Antitrust: in Italia prezzi più cari di 4 o 5 cent

ROMA (Reuters) - In Italia esiste un maggior costo strutturale di 4 o 5 centesimi nei prezzi dei carburanti rispetto agli altri Paesi europei.

<p>Una pompa di benzina REUTERS/Darren Staples</p>

Lo ha sottolineato il Garante per la Concorrenza Antonio Catricalà nel corso di un‘audizione in Parlamento.

“Oltre che interrogarsi - come si fa spesso - sul tasso di adeguamento del prezzo italiano alle variazioni delle quotazioni internazionali, in particolare durante le fasi di discesa come l‘attuale, dovremmo interrogarci sul perché siamo costretti a pagare stabilmente prezzi alla pompa della benzina e del gasolio più cari di quelli francesi o tedeschi di 3, 4 o 5 centesimi di euro”, ha detto Catricalà.

Per il Garante, infatti, è motivo di preoccupazione “il permanere di un differenziale strutturale tra i prezzi medi italiani dei carburanti e quelli medi europei”.

“L‘ultima rilevazione ufficiale del ministero dello Sviluppo economico disponibile, relativa ai prezzi al consumo della benzina senza piombo e del gasolio autotrazione al netto di accise e Iva, indica che fra i grandi paesi europei solo Belgio e Olanda presentavano a quella data prezzi al consumo leggermente più alti del nostro”.

“Questo divario, denominato dagli addetti ai lavori ‘stacco dalla media Ue’, è ormai divenuto un indicatore classico dell‘arretratezza competitiva del sistema di distribuzione di carburante nazionale rispetto a quello dei principali paesi dell‘Unione europea”, aggiunge il Garante.

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