31 ottobre 2008 / 12:52 / 9 anni fa

Barroso: Ue pronta sostenere auto ed edilizia, ma in modo mirato

MILANO (Reuters) - L‘Unione europea è pronta a utilizzare lo strumento degli aiuti di Stato a favore del settore auto e di quello delle costruzioni, ma rispettando gli obiettivi di dirigere i fondi verso l‘ambiente e la ricerca.

<p>Jose Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione europea. REUTERS/Francois Lenoir (BELGIUM)</p>

Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso, nel suo intervento all‘inaugurazione della nuova sede dell‘Università Bocconi.

“Usiamo pure gli aiuti di Stato, se necessario, ma rispettiamo gli orientamenti che dirigono questi aiuti verso il sostegno all‘ambiente, la ricerca e lo sviluppo” si legge nel testo del discorso. “Sosteniamo le industrie chiave, come quella automobilistica, ma aiutiamole a prepararsi al futuro mercato delle auto pulite. Aiutiamo l‘industria edilizia promuovendo gli alloggi efficienti sotto il profilo energetico”, ha precisato.

Qualche giorno fa, il vice presidente della Commissione, Guenter Verheugen, aveva detto che la Banca europea per gli investimenti potrebbe erogare prestiti al settore automobilistico per sostenere lo sviluppo di veicoli ecologici. Dal settore auto era giunta la richiesta di finanziamenti per 40 miliardi di euro.

In un altro punto del suo discorso il presidente ha detto che bisogna “sostenere le regole in materia di concorrenza e aiuti di Stato, in modo intelligente e pragmatico, ma rispettando i principi fondamentali del mercato unico”.

Barroso, inoltre, ha riconosciuto il pericolo di un forte impatto della crisi finanziaria sull‘economia reale, ma ha sottolineato la necessità di risposte europee e globali, rifiutando l‘ipotesi di ritornare al protezionismo.

“Non dobbiamo perdere di vista il rischio di stasi dell‘economia... non esiste un‘autostrada nazionale per uscire da questa crisi... e la soluzione non è neanche il protezionismo”, ha detto il presidente della commissione.

Nell‘ambito degli strumenti a disposizione dell‘esecutivo Ue, Barroso ha annunciato: “riesamineremo il ruolo che può svolgere il Fondo di adeguamento alla globalizzazione e continueremo ad attuare il nostro programma sociale per promuovere l‘accesso, le opportunità e la solidarietà”.

Una parte del discorso è stata rivolta al ripensamento delle regole che governano la finanza: “L‘obiettivo più difficile... da raggiungere sarà, però, la riforma del sistema finanziario globale...” per Barroso. “Si dovrà modificare opportunamente il quadro istituzionale alla base della governance globale, comprese le istituzioni di Bretton Woods”.

Cina e India devono inoltre essere coinvolte in questo processo di riforma.

Il prossimo 15 novembre Barroso parteciperà a Washington al summit tra i capi di stato e di governo del G20 dedicato a crisi finanziaria e riforma delle istituzioni internazionali.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below