31 ottobre 2008 / 11:26 / 9 anni fa

Crisi, Draghi: stagnazione fino ad almeno meta' 2009

ROMA (Reuters) - La stagnazione in atto è destinata a durare ancora mesi e gli spazi della politica monetaria tendono a ridursi. Per questo è il momento della politica economica, secondo il governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi.

<p>Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia REUTERS/Tony Gentile (ITALY)</p>

“Sulla base dell‘evoluzione della domanda mondiale oggi prevista dai principali organismi internazionali, la stagnazione in atto proseguirà almeno fino alla metà del prossimo anno”, ha detto il consigliere Bce e presidente del Financial stability forum. “Azzerrare le conseguenze della crisi non è oggi un obiettivo realistico, ma attenuare il peso e preparare il terreno per un rilancio più rapido e duraturo con appropriate misure di politica economica è possibile. Le politiche nazionali contano”.

L‘impegno delle banche centrali per un allentamento dei tassi continua, ma i margini si riducono.

“Il pronto allentamento delle politiche monetarie ha contribuito a contenere le ripercussioni delle turbolenze finanziarie sull‘economia reale. L‘impegno continua: ma, dati il livello minimo raggiunto dai tassi ufficiali americani e l‘ampia liquidità messa in circolazione dalle banche centrali, i margini di manovra delle politiche monetarie tendono a ridursi”, ha detto Draghi alla giornata mondiale del Risparmio organizzata dall‘Acri.

“Il sostegno della domanda potrà richiedere a livello globale l‘azione anticiclica della politica di bilancio”.

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