27 ottobre 2008 / 08:23 / 9 anni fa

Borsa Milano in netto ribasso, ma sopra minimi, mercato volatile

MILANO (Reuters) - La borsa di Milano chiude un‘altra seduta pesante, ma sopra i minimi, in un mercato dove i dealer parlano di chiusure di posizioni, a causa del credit crunch innescato dalla crisi finanziaria.

<p>Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

“Evidentemente ci sono ancora investitori che stanno smobilizzando posizioni”, dice un dealer, che cita anche le voci di un alleggerimento delle partecipazioni da parte di Romain Zaleski. Oggi Consob ha rivelato che la Tassara è scesa sotto il 2% di Mps, ma solo per attestarsi all‘1,99%.

Tra le bluechip milanesi INTESA SAN PAOLO, POP MILANO, ITALCEMENTI e TENARIS sono state sospese per eccesso di ribasso. TELECOM ITALIA è stata sospesa al rialzo, ma ha chiuso debole.

Lo S&P/Mib ha perso il 3,96% a 19.092 punti, il Mibtel il 3,5% e l‘Allstar l‘1,59%. I volumi si attestano a circa 2 miliardi.

I listini milanesi sono reduci dalla seduta nera di venerdì in cui lo S&P/Mib ha chiuso in calo del 5,61%, ai minimi dal 1998, anno a partire dal quale è calcolato l‘indice.

* I titoli del settore lusso sono periodicamente sostenuti da voci di un ingresso dei fondi sovrani. LUXOTTICA e BULGARI chiudono in rialzo del 2%.

* Positiva MEDIASET, in controtendenza rispetto al settore. L‘aumento della partecipazione al 5% da parte di Barclays, reso noto oggi, risale al mese di luglio. I dealer parlano di rimbalzo.

* Reagisce ai recenti cali anche SEAT, fortemente penalizzata da settimane e che per tutto il mese si è mossa tra 5 e 8 centesimi circa.

* INTESA SANPAOLO ha chiuso in calo di circa il 10%. L‘istituto ha precisato, in riferimento a indiscrezioni stampa del Wall Street Journal, che la revisione del piano triennale avrà luogo come previsto nel 2009.

* Sotto pressione anche POPOLARE MILANO (-10%) dopo che il presidente Roberto Mazzotta, in un‘intervista al Sole 24 di domenica, ha dichiarato che l‘attuale Tier 1 della banca - pari al 6,4% - “può essere insufficiente e comportare delle surrettizie limitazioni nell‘erogazione del credito”.

* Pesante UNICREDIT (-5%) anche se, dice un dealer, “a questi livelli sta scontando tutti gli scenari peggiori”.

* FIAT in deciso ribasso (-7,7%), dopo che Standard and Poor’s ha rivisto l‘outlook della casa automobilistica a negativo da stabile. Non aiuta VOLKSWAGEN che balza di oltre il 140% dopo la notizia che Porsche ha rafforzato la propria partecipazione nel capitale.

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