26 ottobre 2008 / 10:16 / tra 9 anni

Alitalia, Bonomi (Sea) boccia sul Sole 24 Ore il piano di Cai

ROMA (Reuters) - Con un intervento pubblicato oggi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, il presidente della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, ha bocciato il piano “Fenice” della Cai per risollevare le sorti di Alitalia.

<p>Immagine d'archivio dell'aeroporto lombardo di Malpensa. VP/SB</p>

“E’ mio convincimento che il Piano fenice costituisca un progetto industriale elaborato ‘in vitro’, difficilmente implementabile ed attuabile, e comunque inevitabilmente soggetto a profonde verifiche sotto il profilo tecnico”, scrive Giuseppe Bonomi sul quotidiano.

Bonomi dice che dopo il de-hubbing operato sei mesi fa dalla compagnia aerea su Malpensa, la Sea ha “disgiunto i destini di Malpensa da quelli di Alitalia”, ma che ora “più o meno velatamente, il Piano Fenice di Cai ci chiede esattamente il contrario”.

Il presidente di Sea dice che lo scalo lombardo - di cui proprio oggi ricorre il decennale del completamento - ha saputo “reggere” il mercato e anche attrarre “nuovi partner di livello mondiale come Lufthansa”, e indica che l‘obiettivo della compagnia tedesca è quello di inserire Malpensa nel suo sistema multi-hub.

Per venire incontro alle richieste di Lufthansa e altri operatori di servire destinazioni di lungo raggio da Malpensa, Bonomi chiede dunque al governo di attuare una “progressiva ma decisa opera di liberalizzazione dei diritti di traffico”, perché molte destinazioni a lungo raggio sono vincolate da accordi protezionistici bilaterali tra Stati.

Viceversa, dice Bonomi, il piano di Cai per tornare in forze a Malpensa, “è sottoposta a diverse condizioni”, come la limitazione dello scalo di Linate alla sola tratta Milano-Roma dal marzo 2009 (“Siamo sicuri che queste modalità siano compatibili con i principi dell‘ordinamento comunitario?”), ma senza che poi la mossa sia accompagnata da un aumento contestuale dei voli a medio-lungo raggio su Malpensa.

Cai, inoltre, dice il numero uno di Sea, vorrebbe anche la limitazione dei voli low cost a Malpensa.

“... Mi si permetta di dubitare dell‘efficacia di questo piano (quello Fenice), almeno fino a quando i fatti non mi avranno smentito”, conclude Bonomi, secondo cui l‘esigenza di abbandonare le forme di protezione che hanno “penalizzato” il sistema del trasporto aereo italiano è superiore rispetto a quella di salvare “ciò che resta di Alitalia”.

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