24 ottobre 2008 / 07:17 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude pesante, sotto livelli 10 ottobre

MILANO (Reuters) - La pioggia di vendite che oggi si è abbattuta su Piazza Affari e su tutte le borse internazionali trascina gli indici milanesi sotto i minimi pluriennali toccati il 10 ottobre al termine di una settimana di forte lettera sulle borse mondiali.

<p>Due operatrici di borsa. REUTERS/Kai Pfaffenbach</p>

I segnali di deterioramento degli utili delle società in diverse aree del mondo e il timore che la crisi del credito stia cominciando a contagiare anche i mercati emergenti spingono alla fuga dagli investimenti più rischiosi in un contesto di panico generalizzato.

Volumi ancora contenuti per un controvalore di circa 2,7 miliardi di euro. L‘esiguità degli scambi contribuisce alla volatilità dei titoli con forti scostamenti tra i prezzi intraday e molte sospensioni durante la seduta.

Pur sopra i minimi intraday, l‘S&P/Mib archivia la giornata con un calo del 5,61%, il Mibtel del 4,96% e l‘Allstar del 3,62%. Per il Mibtel si tratta dei minimi da marzo 2003 mentre per l‘S&P/Mib è il valore più basso dal 1998, anno da cui viene calcolato l‘indice.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 perde il 5,4% mentre a Wall Street gli indici segnano ribassi intorno al 2%.

* Il comparto bancario è tra i più colpiti dall‘ondata di vendite, con lo Stoxx europeo di settore in calo del 10% circa. A Milano INTESA SANPAOLO è fanalino di coda e cede il 10,77% dopo un nuovo minimo a 2,545 euro. Non è bastata a risollevare il titolo una nota della banca che nel pomeriggio ha precisato, in risposta a indiscrezioni stampa secondo cui l‘istituto starebbe preparando il taglio della cedola, che il consiglio di gestione del 28 ottobre non discuterà di dividendo, né di coefficienti patrimoniali.

* Nel settore molto pesanti anche UNICREDIT (-8,2%) e MONTE PASCHI (-6%).

* FIAT termina in ribasso dell‘8,7% a 5,827 euro, sostanzialemente in linea con un settore europeo affossato tra l‘altro dal profit warning di Peugeot. Il titolo del Lingotto, che ha toccato un nuovo minimo a 5,675, ha subito anche il taglio di target price da parte di Citigroup e di Commerzbank.

* Soffrono i petroliferi a riflesso della discesa delle quotazioni del greggio. ENI perde il 5,8%, SAIPEM il 3,7% in un comparto europeo in calo di oltre il 6%. TENARIS continua a pagare anche la sua esposizione in Argentina lasciando sul terreno il 9,9%.

* In controtendenza rispetto a un paniere principale inondato di rosso, con un colpo di reni nel finale di seduta BULGARI e GEOX guadagnano oltre il 4%, UNIPOL e FONDIARIA SAI più del 3%.

* PRYSMIAN limita il calo allo 0,75% dopo aver lasciato sul terreno il 12,88% ieri. Il titolo per Citigroup è una forte opportunità d‘acquisto.

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